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maggio 2013

Rustic peach tart, ovvero torta veloce di pesche

Ci sono quelle giornate in cui avete voglia di dolce ma non vi va ti mettervi a pesare , montare albumi , sbattere tuorli , stendere la pasta ?
 Se avete voglia di dolce ma in casa c’è solo frutta, se avete voglia di dolce ma solo 30 minuti per farlo , se un’amica vi telefona per passare a fare quattro chiacchiere, allora avete trovato la scusa per fare questa torta.

1 rotolo di pasta sfoglia , potete anche fare voi la pasta sfoglia, ma in questo caso quella confezionata va benissimo 
5 / 6 pesche mature ma sode e non sbucciate
50 + 50 gr zucchero
50 gr burro
succo di mezzo limone

Tagliate le pesche a fette non troppo sottili , direi 3 fette da ogni quarto, in una padella mettete il burro il succo di limone e 50 gr di zucchero, fate sciogliere bene lo zucchero e poi unite le pesche, fatele cuocere per 5 minuti, devono solo ammorbidirsi e insaporirsi, non cuocere.
Stendete la sfoglia sulla teglia del forno foderata di carta forno, ripiegate 1cm di bordo , versate le pesche nel mezzo e cospargetele con gli altri 50 gr di zucchero.
Mettete in forno caldo a 220° per circa 20 minuti , dovrà essere colorita e le pesche ben carammellate.
Servite tiepida o fredda .
Se volete potete anche servirla con della salsa vaniglia o del gelato alla vaniglia.
Questa torta è ottima anche con albicocche o prugne .

Börek

Oggi le previsioni davano ancora pioggia e freddo, in una primavera che sembra più un inverno niente di strano. Ma poi ti svegli e c’è il sole !!! Una bella giornata, ventosa, con il cielo terso come non ne vedevo da tanto tempo e allora pensi ad un bell’aperitivo all’aperto.
Questa ricetta è molto veloce da preparare e un po’ particolare ma da provare , sono dei triangoli di pasta phillo con un ripieno di feta e menta.

Per circa una ventina di triangoli
250 gr di feta ( circa una confezione di quelle del super )
   2 cucchiai di menta fresca tritata
   2 cucchiai di prezzemolo tritato
   1 cucchiaio di aneto tritato ( opzionale )
    noce moscata
    pepe
5 fogli di pasta phillo ( se grandi)
  olio per spennellare

In una ciotola sbriciolate il formaggio feta con una forchetta, aggiungete tutte le erbe e le spezie, regolate di pepe.
Stendete la pasta e tagliatela a strisce per il lungo , io di solito da un foglio faccio 4 strisce di circa 5 cm , spennellatele di olio d’oliva e mettete un cucchiaino di ripieno all’inizio, poi piegate a triangolo e continuate a piegare sempre tenendo la forma del triangolo.

Lasciate il lato aperto sotto , mettete s una teglia con carta forno e spennellateli ancora.
Cuocete in forno caldo a 190° per 15 minuti, finchè saranno belli dorati.
Servire tiepidi o freddi  ( io preferisco tiepidi).
Un consiglio se li preparate in anticipo , non cuoceteli, la pasta perde la croccantezza, teneteli pronti in frigo e cuoceteli solo poco prima di mangiarli, la pasta sarà molto friabile .

Una torta di mele particolare

La torta di mele si può definire “La Torta ” prima o poi tutti ne abbiamo fatta una. Io ho cominciato a mangiare le mele cotte da grandicella, ma adesso le torte di mele sono tra le mie preferite.Mi piace soffice, alta , bassa, crostata ,di frolla , di sfoglia, con la pasta phillo come questi. Questa versione è abbastanza classica ma la particolarità sono le mele messe a roselline sopra.Sono un po’ lunghe da fare ma ne vale la pena, è proprio bella oltre che buona.

Per la base di frolla
230 gr farina 00
130 gr burro
100 gr zucchero
    1 uovo
    1 cucchiaino da caffè di lievito per dolci
     scorza grattugiata di 1/2 limone ( se vi piace)

Per la crema
100 gr zucchero
100 gr burro
100 gr farina di mandorle
     1 uovo

3 mele grosse

Per finire
3 cucchiai di zucchero 
qualche ciuffetto di burro

Preparare la pasta frolla mescolando velocemente gli ingredienti, fare una palla e mettetela a riposare in frigo, ben coperta , per 1 ora.
Per la crema mescolate il burro a pomata con lo zucchero, aggiungere l’uovo, la farina di mandorle
Stendete la pasta frolla e mettetela in una tortiera da 24/26 cm., stendete all’interno la crema e livellatela bene, poi preparate le mele.
Con un pelapatate o una mandolina tagliate delle fettine sottilissime di mela ( se le fate troppo spesse non si riusciranno ad arrotolare), poi con pazienza arrotolatele e formate delle roselline che appoggerete sulla torta finchè sarà tutta piena di roselline.
Esteticamente sarebbe più bella se alle mele lasciaste la buccia ma poi , a mio parere, da più fastidio quando dovrete tagliarla e mangiarla.
Spolverizzare con zucchero semolato e qualche fiocchetto di burro.
Cuocere a 180° per circa 35 minuti.

Campionato Mondiale di Cake Designer e Coppa del Mondo di Pasticceria Gelateria Cioccolateria Iscrizioni alle selezioni italiane aperte!

Ci
sono cose che si fanno poco per volta, ma l’unione nella FIP
Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria è qualcosa di
veramente incredibile, sarebbe meglio dire “Meraviglioso”.
(come direbbe il grande D. Modugno).

 Come già sapete un gruppo di 100 food bloggers è stato scelto  dalla FIP, federazione italiana pasticceria gelateria cioccolateria ,per collaborare con lei e con grande piacere cominciamo questa collaborazione annunciando ben 2 grandi eventi!

Dopo 4 anni di incontri e progetti per il comparto del settore dolciario e culinario, la FIP è riuscita finalmente a concretizzare alcuni degli obbiettivi comuni.

Per la prima volta in Italia 2 Campionati del Mondo
di Pasticceria e Cake Designer ideati ed organizzati dalla Federazione e
dalla Equipe Eccellenze Italiane FIP, ma non solo perchè a dare lustro a
questi eventi c’è la preziosa collaborazione di tutti, di enti e fiere
di livello nazionale ed internazionali come Host Fiera Milano che
ospiterà i due Campionati Mondiali 2015 e Tirreno CT di Massa Carrara
che nel 2014 darà vita alle selezioni per coloro che rappresenteranno
l’Italia ai Mondiali del 2015 di Host.

“The World Trophy of Pastry Ice Cream Chocolate”

“Cake Designers World Championship”

 La FIP Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria, in collaborazione con l’Equipe Eccellenze Italiane (Albo d’oro della Federazione)
composta da Maestri Campioni del Mondo di Pasticceria, Campioni
Olimpici, Campioni Europei e Campioni Italiani animeranno il forum di
pasticceria ad Host Fiera Milano 2013 con un programma completo che
porta a valorizzare i prodotti ed il Made in Italy.

Per la prima volta in Italia i Maestri Pasticceri della FIP, che
collezionano oltre 580 medaglie vinte
, daranno vita alla più grande
galleria d’Arte della Pasticceria
creando dal vivo sculture di ghiaccio,
zucchero, cioccolato, intaglio vegetali, sculture burro, sculture di
pane, ma non solo…….anche le piccole perle ed i gioielli di
pasticceria classica italiana ed internazionale. Gli stellati della Fip
animeranno il forum con i piatti tipici della ristorazione italiana,
rivisitati in chiave moderna. Non mancheranno lezioni teoriche e
pratiche sulla chimica e merceologia degli alimenti e approfondimenti e
ricette sulle ultime tendenze del mercato.
Fiore all’occhiello della Federazione “Open Space Ice Bar” il Bar di Ghiaccio
Anche gli stellati della Fip performeranno con i loro dessert al piatto. A dimostrare nomi come Amelio
Mazzella, Francesca Marsetti, Massimiliano Musso, Girolamo Brescia,
Gennaro Volpe, Giovanni Cappello, Mario Ragona, Roberto Lestani, Rossano
Vinciarelli, Cristian Beduschi, Renato Cattapan, Orlando Scaggiante e
tanti altri
.

Dal 18 al 22 ottobre 2013 presso la Fiera Host a Milano verranno presentati ufficialmente gli eventi ed a febbraio 2014 presso la Fiera del Tirreno Ct a Massa verranno selezionati i candidati italiani che rappresenteranno l’Italia.

Siete tutti invitati all’evento!

Per regolamenti ufficiali ed informazioni sugli eventi o iscrizioni: www.federazionepasticceri.it 

Video presentazione FIP
Video presentazione Equipe Eccellenze Italiane FIP

Video Host Fiera Milano


Esperimento riuscito !! Yogurt e lamponi .

Il gruppo di Paoletta ormai lo conoscete, ma quello che forse non sapete è che si scambiano anche  ricette che non ti fanno ingrassare solo al pensiero, ci sono anche delle ricette buone, leggere e di gran soddisfazione, una di queste è lo yogurt. Si adesso mi direte che anche voi lo fate, non è difficile, ma io così denso, cremoso e poco acido , non ero mai riuscita a farlo.
Lo yogurt bianco lo si può usare per mille ricette, ma appena fatto non sapevo come provarlo e allora ecco la prima idea che mi è saltata in mente.

Per lo yogurt
1 litro latte fresco intero (quello dei distributori sarebbe l’ideale)
2 cucchiai di starter, cioè di uno jogurt bianco industriale.
1 coperta di pile

Per lo starter ci vuole uno yogurt che abbia la scadenza più lontana che
trovate ( un mese sarebbe perfetto, per cui cercate tra quelli dietro al
supermercato), così che i fermenti siano belli attivi.
Paoletta consiglia quello della Coop con la confezione rosa ( non il
cremoso, che è buonissimo, ma già zuccherato), oppure Kir, ma se voi ne usate
uno che vi piace potete provare con quello.

Prendiamo
il latte e mettiamolo in una pentola a fuoco molto dolce sul fornello medio ,
quando comincerà ad alzare il bollore appena la panna si alzerà, e starà per
raggiungere il bordo della pentola, spegniamo immediatamente e togliamo con un
cucchiaio quella panna.
Copriamo
la pentola con un copercio, per evitare il più possibile contaminazioni e
mettiamola a bagno in una pentola più grande piena di acqua fredda. In questo
modo il latte raffredderà molto più velocemente.
Il
latte sarà perfetto quando raggiungerà una temperatura di 40°non oltre, meglio
anche 38°se non avete il termometro, aspettate pure che sia freddo o
appena tiepido. 
A questo punto prendete una
ciotola ( di plastica a chiusura ermetica sarebbe l’ideale) mettete i 2
cucchiai di starter e aggiugete il latte tiepido filtrato da un
colino.Mescolate bene , coprite e avvolgete nella coperta di pile. Accendete il
vostro forno a 50° per 60 secondi ( ma proprio solo 60!! non deve
arrivare a 50°), spegnete e facendo attenzione che il pile non tocchi la
resistenza calda, mettete tutto nel forno e lasciatelo riposare per almeno 6
ore, senza toccarlo assolutamente.
Controllate , se dopo 6 ore è già
denso lo togliete dalla coperta e lo mettete in frigo a 4° per almeno 12 ore,
se vi sembra ancora troppo liquido, aspettate ancora qualche ora ( potete
arrivare fino a 12 ).
Adesso il vostro yogurt è pronto,
se vi piace e volete continuare a farlo, ricordatevi di tenere i 2 cucchiai per
lo starter. 

Salsa ai lamponi

1 cestino di lamponi freschi
4 cucchiai di zucchero 
1 cucchiaio di succo di limone
Mettete i lamponi in un pentolino con lo zucchero e il succo di limone, aspettate 30 minuti e poi fate cuocere a  fuoco basso finchè lo zucchero si sarà sciolto e i lamponi cominceranno a disfarsi. Fate raffreddare bene e poi unitelo allo yogurt.
La stessa salsa la potete fare con qualsiasi frutto di bosco.

Involtini….di mele

L’occhio spesso ci inganna, siamo abituati che a una forma corrisponda un sapore, in questo caso , immagino vi sareste aspettati degli involtini primavera , salati….invece sono degli involtini di mele, una sorta di strudel veloce.
Avevo preparato una torta di mele e con quelle rimaste ho pensato di fare un dolcino veloce accompagnato con una panna semi montata aromatizzata al Porto.

Per 6 involtini
6 fogli pasta phillo
1 mela
1 cucchiaio di pinoli
3 cucchiai di uvetta
2 cucchiai zucchero di canna
  cannella a piacere
  burro sciolto per spennellare la pasta

Per la salsa al Porto

150 gr panna fresca
    2 cucchiai di zucchero velo
    2 cucchiai di Porto

Mettete a bagno in acqua tiepida l’uvetta, dopo averla ben sciacquata.
Tagliate le mela a pezzettini veramente piccoli.
Fate tostare per qualche minuto i pinoli così che facciano uscire l’aroma.
Sgocciolate l’uvetta, mettetela in una ciotola con tutti gli altri ingredienti.
Stendete i fogli di pasta phillo, spennellateli bene di burro fuso, appoggiate su ognuno 2 cucchiai di ripieno poi piegate i lati e arrotolate come per gli involtini primavera.
Metteteli su una teglia da forno, spennellateli ancora con il burro e passateli in forno a 180° per 15/20 minuti, finché saranno ben dorati.
Nel frattempo montate la panna con lo zucchero, ma non troppo , deve rimanere morbida, aggiungete poi il Porto , mescolate delicatamente.
Servite gli involtini con un cucchiaio abbondante di salsa.

Treccia russa, il mio primo dolce vegano.

Non voglio aprire una discussione sulle scelte alimentari ( e di vita) ma sono convinta che prima di parlare di qualcosa bisogna almeno provarla, ed ecco il mio primo dolce vegano.
Certo non è uno di quelli con tofu e cose strane( per me), ma è senza prodotti di origine animale , facilmente fattibile e soprattutto molto buono.
Mi ha spinto a questa prova Micol e devo dire che è stata una bella scoperta, che sicuramente mi porterà a provare altri dolci vegani.

Per uno stampo da 25 cm
125 gr farina00
125 gr farina Manitoba
120 gr latte di soya
  30 gr olio girasole
  50 gr zucchero di canna
    7 gr di lievito di birra fresco
    1 pizzico di sale
     Scorza di limone grattugiata
Marmellata per farcire ( io ho usato quella di albicocche )

Per rifinire
 30 gr Zucchero velo
   2 cucchiai di succo limone

Preparare un lievitino facendo sciogliere il lievito con il latte appena intiepidito e 2 cucchiai di farina, mescolare e far riposare per 30 minuti.
Mescolare tutti gli ingredienti e formare un’impasto liscio e sodo. Mettere in una ciotola e far lievitare  fino al raddoppio.
Quando l’impasto è pronto , stenderlo in un rettangolo lungo e stretto, spalmarlo di marmellata e arrotolarlo per il lato lungo.
Adesso viene  il bello, la formatura della treccia :
Tagliate 5 cm di rotolo e tenetelo da parte,
tagliate il rotolo ottenuto per il lungo lasciando 5 cm uniti ad una estremità .
Girate su se stesso il pezzetto intero e poi intrecciate le due metà della pasta, alla fine appoggiate la pasta che avevate tagliato all’inizio, così da formare una specie di rosa.
Mettete tutto in uno stampo da plumcake foderato di carta forno che prima avrete bagnato e ben strizzato , far lievitare per almeno 30/40 minuti.
Dato che mi sembrava difficile la comprensione ho fatto delle foto con una treccia al cioccolato ( così è più facile capire…spero ).

 Cuocere in forno a 180° per 35 minuti circa.
Nel frattempo sciogliete lo zucchero velo con il succo di limone, appena il dolce è cotto, spennellatelo con la glassa.
Far raffreddare su una gratella .

Sformatini di asparagi di Cantello con salsa al parmigiano reggiano

Una delle eccellenze della mia zona sono gli asparagi bianchi di Cantello, piccolo paese al confine con la Svizzera.
Dal 1939 , nel mese di Maggio si tiene la sagra dell’asparago, dove li si possono degustare in tantissimi modi  e dal 2012 queste meraviglie hanno ottenuto la De.Co. denominazione comunale di origine.

I modi di gustarli sono tanti ma oggi ho voluto prepararli così, uno sformatino e una crema delicata al parmigiano reggiano, un ‘ottimo antipasto caldo o un secondo se fate delle dosi un po’ più grandi.
La ricetta sempre complessa, ma in effetti si tratta di fare una besciamella che poi servirà per tutto.

Besciamella
500 ml latte
  50 gr burro
  50 gr farina
      sale
      noce moscata
 Fate sciogliere il burro, aggiungete la farina , mescolate bene, aggiungete il latte freddo, sempre mescolando portate ad ebollizione, fate cuocere per qualche minuto finché diventerà una crema densa.
Aggiungere sale( non troppo, poi dovrete aggiungere anche il formaggio) e un po’ di noce moscata.
Cuocete gli asparagi, io li ho puliti, tagliati a pezzi di circa 3cm e messi in una padella con un soffritto di burro e cipolla.Dopo qualche minuto aggiungete un po’ d’acqua e portate a cottura finché saranno teneri (ai miei ,che erano molto freschi sono bastati 10 minuti).

Sformatini
1/2 dose besciamella
1 mazzo di asparagi
1 uovo
Adesso dividete in due la besciamella,mettete una parte in un contenitore con gli asparagi e frullate il tutto ( se avete un frullatore ad immersione è comodissimo), aggiungete un uovo e regolate di sale .
Mettete il composto in pirofile monoporzione ( vanno bene anche quelle in alluminio usa e getta)ben imburrate e infarinate. Poggiatele in una pirofila e cuocete a bagnomaria in forno a 180° per 25 minuti.

Salsa al formaggio
1/2 dose besciamella
100 gr  parmigiano reggiano grattugiato
Nel frattempo prendete la seconda parte della besciamella, mettetela in un pentolino e aggiungete il parmigiano grattugiato, un po’ di noce moscata, controllate il sale e fate sciogliere bene il formaggio( anche qui se volete potete usare il mixer ad immersione).

Quando gli sformatini sono cotti, rovesciateli su un piatto e serviteli coperti della crema al formaggio ben calda.

Ma quanto sono buoni i buondì

Ci sono delle giornate che hai voglia di passarle con gli amici, condividere le esperienze, cucinare insieme, scambiarsi le opinioni , darsi consigli , ma se questi amici sono sparsi per l’Italia? Bene allora c’è facebook, in particolar modo un gruppo di appassionati panificatori che seguendo le indicazioni di Paoletta ( vi ricordate ve ne ho già parlato qui ) si ritrova un sabato o una domenica per fare una ricetta , tutti insieme, così da potersi confrontare e sperimentare, in allegria e simpatia. Non è una gara è un modo di condividere , non si fa la gara di chi li fa più belli , ma si impara a farli bene, ci si scambiano pareri, idee ed errori , così da non farli o rimediarli.
Qualche settimana fa abbiamo fatto la pizza ad alta idratazione ( buonissima, leggera e molto digeribile ), oggi i mitici buondì.
Vorrei fare un ringraziamento anche ad Adriano e Ecucinando il sito per il supporto tecnico indispensabile.
Ecco il mio risultato…

e se qualcuno avesse voglia di provare ecco la ricetta del gruppo facebook di Paoletta

Ingredienti per 18/ 20 pezzi
versione con lievito di birra ( io ho fatto questa)
Impasto:
500 g farina W330 (oppure metà 00+metà manitoba)
50 g burro ( meglio 70 )
2 tuorli
1 uovo   usare uova medie
20 g olio semi
10 g sale
80 g zucchero ( meglio 100 gr )
200 g acqua
5 g latte in polvere
(se non lo avete usate piuttosto metà latte 100 g e metà acqua 100 g)
2 cucchiaini di estratto di vaniglia (oppure un pizzico di vanillina)

lievitino:
100 gr di acqua
100 g di farina presa dal totale
10 g lievito

 per la finitura:
latte
granella di zucchero 
glassa

per la glassa
 48 g di farina di mandorle ( io mandorle pelate )-
16 g
di farina di nocciole ( io nocciole tostate)
 110 g di zucchero-
50 g di albumi-( metterne metà e poi aggiungere il resto poco per volta, l’assorbimento varia  a seconda della farina)
12 g di fecola
di patate-
1 o 2 gocce di estratto di mandorla amara

Io , nota scansafatiche , ho messo nel frullatore mandorle,nocciole , zucchero,fecola, ho frullato bene, poi ho aggiunto l’aroma e metà degli albumi, ho frullato ancora, poi ho messo il tutto in un contenitore e ho aggiunto poco per volta l’albume necessario ad avere una consistenza giusta.( deve essere sostenuta ma non dura )
Sarebbe preferibile
prepararla prima  e lasciarla in frigo ma se non abbiamo avuto modo di
farlo possiamo rimediare preparandola durante il riposo e riponendo in
freezer per 40 minuti. Quindi trasferirla in frigo.

 Procedimento con lievito di birra
Lievitino:

Mischiare gli
ingredienti del lievitino, coprire e aspettare che abbia formato le
bolle in superficie. È pronto per l’utilizzo quando la superficie
accenna ad abbassarsi.
A questo punto aggiungere tutto il liquido
(latte e/o acqua con latte in polvere) 1/5 dello zucchero (1 cucchiaio
circa)e tanta farina quanto basta perchè l’impasto riprenda consistenza e
si aggrappi alla foglia.
Procedere aggiungendo l’albume, 1/5 dello
zucchero e farina qb (con l’albume saranno orientativamente 3 o 4
cucchiai) affinchè l’impasto si aggrappi alla foglia.
Continuare
inserendo 1 tuorlo, 1/5 di zucchero e farina qb per riportare l’impasto
in corda. Durante la lavorazione ribaltare l’impasto di tanto in tanto.
Qiuindi
inserire con la stessa modalità il secondo tuorlo, 1/5 di zucchero e
farina. Riportare in corda l’impasto. Con l’ultimo tuorlo (il terzo)
inserire il sale e lo zucchero rimanente e non appena l’impasto si
aggrappa alla foglia mettere metà della farina rimanente avendo cura di
abbassare la velocità. Ribaltare l’impasto a metà lavorazione.
Aggiungere la farina rimanente.
Valutiamo la consistenza dell’impasto
che può variare secondo il tipo di farina utilizzata. Se si ha un
impasto troppo consistente aggiungere fino a 15 g di acqua in più. Nel
frattempo avremo spatolato il burro e procederemo all’inserimento
graduale. Quando tutto il burro sarà stato assorbito, inseriremo l’olio a
filo. Ribaltare l’impasto. Inserire la vaniglia a gocce.
Finito l’impasto siamo ad un bivio:
1)Aspettare
i primi accenni di lievitazione (20/30 minuti circa) e riporre in frigo
nella parte più fredda per riprendere poi la lavorazione. In questo
caso togliamo dal frigo l’indomani e aspettiamo la lievitazione per poi
proseguire normalmente.
Oppure finirli in giornata:
2)procedere alla lievitazione di 1 ora.
 -Trascorso questo tempo schiacciamo leggermente dando forma quadrata e
facciamo un giro completo di pieghe a 3. Arrotondiamo leggermente e
copriamo a campana per 30 minuti. Tagliare nella pezzatura desiderata
(noi 50 grammi per un totale di 20 pezzi),e avvolgere a palla stretto
(come per i pangoccioli) sigillando sotto. Il tempo che saranno tutti
così preformati potremo ricominciare dal primo pezzo con la formatura
definitiva:capovolgere la pallina ed avvolgere a filoncino avendo cura
di sigillare bene sotto. Riporre a lievitare in una teglia  quadrata
(35×35 li contiene tutti) oppure rettangolare precedentemente foderata
con abbondante carta forno sistemata in modo che formi come delle onde
dentro le quali sistemeremo i pezzi che rimarranno così separati. Non
avvicinateli eccessivamente: le pareti a contatto cuociono male!!!
Lasciar lievitare un’oretta e mezza coperti con pellicola.Se non siete sicuri della temperatura potete metterli nel forno con accesa solo la luce, aiuterà ad avere la giusta temperatura.
 Scaldare il forno a 180°
-Montare
con le fruste la glassa ed applicare con sac à poche e bocchetta
piatta.Quindi glassare e cospargere con granella di zucchero. Infornare a
180° in forno statico o ventilato per 20 minuti circa (ogni forno è
un caso a sè).Appena sfornati pennellare con latte.

Versione con lievito madre
150 g di lievito madre maturo*
500 g di farina W330 (oppure metà 00+metà manitoba)
60 g di burro
2 tuorli
1 uovo – usare uova grandi
24 g olio semi
12 g di sale
100 g di zucchero
200 g acqua
5 g latte in polvere
(se non lo avete usate piuttosto metà latte 100 g e metà acqua 100 g)
3 cucchiaini di estratto di vaniglia (oppure un pizzico di vanillina)

*
procedere col rinfresco del lm la sera precedente e lasciare  a temperatura ambiente
tutta la notte. Al mattino procedere con un secondo rinfresco, portare a
maturazione e iniziare spezzando direttamente il lievito in acqua con 1
cucchiaio dello zucchero previsto. Proseguire normalmente.

Pagnotta rustica

Come si vede un giorno di sole scatta la voglia di cibi freschi e , in me , la voglia di yogurt.
 Poi il giorno dopo torna il brutto tempo e lo yogurt rimane li, triste e solo in un’ angolo del frigo.
Così scatta il riutilizzo e per non fare la torta , faccio il pane!
É una pagnottella con mollica compatta ma molto morbida, ideale per affettati, salame e formaggi un po’ saporiti.
Veloce da fare e si conserva bene per due o tre giorni.

400 gr farina 0
  25 gr lievito di birra fresco o una bustina di quello disidratato
  10 gr sale
    1 vasetto yogurt bianco
    1 vasetto di acqua tiepida
    1 cucchiaio di olio

Mettete tutto il una ciotola o meglio ancora in un robot da cucina, impastate per 5 minuti ( se usate il robot, di più a mano , ovviamente ).
Formate una palla, mettetela sulla teglia del forno, coprite a campana e far lievitare finché raddoppia.
Incidete la superficie con un coltello ben affilato o una lametta, spolverizzate con della farina e mettete in forno caldo a 200° per 50/60 minuti, dipende dal vostro forno.
Far raffreddare su una gratella .

Ecco un’idea per gustarlo , tomino al cartoccio con pomodori freschi e secchi.