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ottobre 2013

Crostata dolce di zucca

Si avvicina Halloween e le ricette con la zucca negli Stati Uniti si sprecano , da noi invece le torte dolci di zucca non hanno preso molto, noi la usiamo prevalentemente per piatti salati. Anni fa un’amica mi passò questa ricetta, credo tratta da una cucina italiana , molto buona e da allora ogni anno la faccio.Una piccola concessione il marsala nella pasta frolla, ma potete anche non metterlo.

Per una tortiera da crostata da 26 cm ø
Pasta frolla aromatica
300 gr farina 00
100 gr zucchero
150 gr burro
    2 tuorli
    2 cucchiai di marsala
        Scorza di limone grattugiata
     1 pizzico di sale

Per il ripieno
300 gr polpa di zucca pulita
100 gr zucchero
 50 gr pinoli
  80 gr farina di mandorle
    3 tuorli
    1 albume
       Sale
       Zucchero velo 

Preparatela pasta frolla impastando velocemente la farina con lo zucchero e il burro freddo, poi quando la farina avrà assorbito il burro aggiungete i tuorli, il liquore, il pizzico di sale e un po’ di scorza di limone, poi mettetela a riposare per 30 minuti in frigo avvolta in pellicola
Tagliate la zucca a fette e cuocetela a vapore per 20 minuti, poi passatela al setaccio così da ottenere un purè.
Con uno sbattitore elettrico montate prima l’albume a neve con un pizzico di sale , poi molto bene i tuorli con lo zucchero, quindi unite molto delicatamente la polpa di zucca , la farina di mandorle ( se non l’avete frullate lo stesso peso di mandorle con un cucchiaio di zucchero) e l’albume montato a neve.
Stendete la pasta frolla  a circa 4 mm di spessore e foderate uno stampo da crostata con il fondo amovibile o uno stampo a cerniera da 26 cm.Bucherellate bene il fondo con i rebbi di una forchetta.
 Riempite la base con il composto delicatamente, livellatelo e cospargetelo con i pinoli, spolverate con un pochino di zucchero velo e cuocete a 170 per circa 40 / 45 minuti ,nella parte bassa del forno, finchè sarà ben colorita.
Fate raffreddare bene prima di sformarla e spolverizzarla ancora di zucchero velo prima di servire.
Se vi avanza della pasta frolla potete fare delle piccole decorazioni a forma di zucca .

Crocchette di zucca , patate e gruyère .

Per piacere non confondete il gruyère con il gruviera ! Spesso sento chiamare l’emmentaler ( il gruviera ) con il nome di gruyère , forse perchè si pensa sia il nome francese, ma sono due cose ben diverse. Dolce il primo, molto saporito il secondo.
Sapete già che mi piace molto la cucina svizzera e anche i suoi formaggi, per questo mi ha fatto molto piacere poter  partecipare alla Swiss cheese parade del blog  Peperoni e patate e dei  Formaggi svizzeri.
Dovevamo pensare a uno street food e visto il periodo ho voluto usare la zucca e per
contrastare il suo dolce ho scelto  il gruyère .

Per circa 20 crocchette:
300 gr patate lessate
300 gr zucca pulita
  50 gr sbrinz gratuggiato
  50 gr burro
    1 uovo 
       sale , pepe , noce moscata
150 gr gruyère

   per la panatura :
   1 uovo
      pangrattato

  olio per friggere

Cuocete la zucca tagliata a pezzetti piccoli in una padella con il burro, aggiungendo un pochino di acqua se dovesse asciugare troppo.
Dopo circa 10 minuti dovrebbe essere morbida, passatela al passaverdura e unite anche le patate passate, impastate bene e aggiungete lo sbrinz, l’uovo intero .
Regolate di sale e pepe. Unite una spolverata di noce moscata.
Per ultimo unite il gruyère tagliato a pezzettini piccoli all’impasto.
Formate delle crocchette , passatele nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Friggete in abbondante olio caldo e scolatele quando saranno ben dorate. Servitele subito.

                                 Con questa ricetta partecipo alla SWISS CHEESE PARADE
 

                                                                                                                                                      

Torta salata zucca, salsiccia e capreggio

 Ma come non conoscete il capreggio ?? Ma dove vivete ?? Ahahah, di sicuro non qui dove vivo io, il capreggio è un taleggio fatto con latte di capra . Io lo trovo alla fattoria dove compro latte fresco e formaggi appena fatti.Trovo che con la zucca ci stia proprio bene.
Quando usa la zucca nei piatti salati tendo sempre a mettere anche della salsiccia per dare più sapore ( la metto anche nel risotto).
Con tutti questi accostamenti cosa poteva uscire se non una torta salata?

 Per 4 tortine di 12 cm ø 
300 gr pasta brisèe
300 gr zucca pulita
100 gr salsiccia fresca
100 gr capreggio ( o taleggio )
       sale, pepe, noce moscata
    2 cucchiai di sbrinz gratuggiato

Pasta brisè per base
200 gr farina
100 gr burro freddo a pezzetti
    1 pizzico di sale
       poca acqua ghiacciata

Mettete in un mixer la farina , il burro, il sale,
azionate le lame e fate formare delle briciole , aggiungete ora 2
cucchiai di acqua e mescolate ancora, aggiungete ancora 1 o 2 cucchiai
d’acqua finché avrete un’impasto liscio ma non troppo molle.
Fatene una palla, schiacciatela leggermente, avvolgetela in un pezzo di
pellicola per alimenti e fatela riposare in frigo per almeno 30 minuti.

 Per la farcitura 

Nel frattempo cuocete la zucca ,tagliata a pezzettini, in una padella con 50 gr di burro e un po’ di cipolla liofilizzata ( mi  piace perchè da sapore senza essere troppo invadente), fate insaporire per bene, poi aggiungere un pochino d’acqua , sale, pepe,noce moscata e portate la zucca a metà cottura  ( 10 minuti circa).
Fate rosolare in un’altra padella la salsiccia a pezzetti.

Stendete la pasta brisèe e foderate delle tartellette, bucate bene il fondo e cuocete vuote per 10 minuti a 190°, poi  riempite con la zucca, la salsiccia, dei pezzetti di capreggio e spolverate con lo sbrinz gratuggiato.

Mettete in forno a 190° per altri 15 minuti circa.

Chocolate salted caramel tarts , la scoperta del caramello salato

Ultimamente mi sono imbattuta spesso in ricette che usavano il caramello salato, non mi ha mai attratto molto l’idea, poi ho visto questo dolce di Vincent Gadan e non so cosa mi sia scattato ma ho voluto provare a farlo ed è stata veramente una bellissima scoperta. Mi piace l’accostamento , la consistenza, il contrasto. Mi piace proprio !

Per 6 tortine ( 10cm )

500gr pasta frolla. ( qui trovate la ricetta )

Per il caramello salato :
115 gr zucchero
  45 gr glucosio
100 gr panna fresca
  20 gr burro
    7,5 gr sale

Per la ganache al cioccolato:
80 gr panna fresca
75 gr cioccolato fondente 72%
14 gr burro

Arachidi NON salate
Croccante per decorare

Per preparare la pasta frolla  potete mettete tutto in un mixer e impastare per 30
secondo, versate su un piano, impastate ancora a mano per pochi istanti,
poi fate una palla, schiacciatela, chiudetela nella pellicola per
alimenti e mettete in frigo per almeno 30 minuti.
Passato questo tempo, stendetela su una superficie infarinata allo
spessore di 3-4 mm e rivestite degli stampini mono porzione
precedentemente imburrati ed infarinati.
Io preferisco non mettere riso o fagioli o pesi per fare la cottura in
bianco, ma bucherello molto bene il fondo della tortina, così non si
gonfierà, ma cuocerà bene .
Cuocere a 180° per 15-20 minuti circa, finchè saranno ben dorate.

Per il caramello salato far sciogliere lo zucchero con il glucosio finchè prende un bel colore ambrato, quindi aggiungere la panna ( non preoccupatevi se sembra diventare tutto un grumo, poi si scioglie ),
e il sale. Quando tutto è cremoso togliere dal fuoco e far intiepidire, poi aggiungere il burro e farlo sciogliere mescolando bene.
Riempire i gusci cotti di pasta frolla per metà.
Mettere qualche arachide sopra il caramello.

Pre la ganache far scaldare la panna, poi versarla sul cioccolato fondente e farlo sciogliere delicatamente ( non sul fuoco).Quando sarà tutto ben sciolto unire il burro e far sciogliere anche quello. Fate raffreddare .

Riempite la tartelleta con la ganache e mettete in frigo almeno per 30 minuti.
Decorate con dei pezzetti di croccante alle arachidi .Volendo potete anche osare con dei cristalli di sale , magari di Cervia , più dolce .

Zuppa d’orzo

E’ bastato un  giorno di freddo e pioggia per farmi venir voglia di qualcosa di caldo e avvolgente per cena, qualcosa che ti scalda , piena di sapore . Sarà che collego il ricordo di questa zuppa alle vacanze in montagna, ma la trovo molto “comfort food”.

Per 4 persone :
200 gr orzo perlato
100 gr speck tagliato a cubetti piccoli
200 gr maiale affumicato ( se non lo trovate potete sostituirlo con del prosciutto di Praga ) a cubetti.
      1 litro di brodo di carne
      1 gambo di sedano piccolo
      1 carota
      1/2  cipolla
      1 patata media a cubetti
       sale, pepe
  50 gr panna fresca
       erba cipollina per decorare
 
Fate un soffritto con sedano ,carote e cipolla , aggiungete lo speck a cubetti , fate insaporire poi aggiungere l’orzo perlato che avrete sciacquato sotto l’acqua corrente.
Aggiungete il brodo e portate ad ebollizione. Unite la patata, abbassare la fiamma e fate cuocere per circa 40 minuti.
A questo punto aggiungete il maiale e fate cuocere ancora 10 minuti. Per ultimo unire la panna fresca e cuocere solo il tempo di riscaldarla. Regolate di sale e pepe.
Prima di servire spolverate con erba cipollina.

E’ una zuppa talmente ricca che è un’ottimo piatto unico.

Re-Cake , nuove amiche e divertimento assicurato

Girando nei blog che mi piacciono , mi sono imbattuta in questa nuova “sfida” tra i fornelli.
Il tutto parte da 5 amiche ,Sara , Elisa, Silvia ,Miria e Silvia , che hanno deciso di provare a prendere una ricetta ( preferibilmente straniera ) , tradurla, convertire pesi e misure e proporla ad altre blogger per provare delle varianti.
La sfida dura 1 mese per ogni ricetta, questo mese si rifà il Peach flip sweet bread .

                                                            (ricetta originale tratta da:
                                                  www.seasonsandsuppers.ca/peach-flip)

Treccia con confettura di pesche ( per me di albicocche)
 Dose per 2 trecce :

  42 gr di lievito di birra o 2 bustine di lievito disidratato 
       ( anche 25 gr vanno bene se allungate i tempi di lievitazione )
115ml di acqua tiepida ( 45°C circa)
110 gr + 165 gr ( per me solo 3 cucchiai ) di zucchero
115 gr + 55 gr burro morbido
115 ml latte tiepido
  10 gr sale
    3 uova intere
750 gr farina 00 ( per me 300 manitoba e 450 farina00)
       confettura di pesche ( per me albicocche)
       mandorle a lamelle
       cannella, buccia di arancia (optional ) 
 
 Per  la mia glassa di mandorle:
 50 gr mandorle miste ( pelate e non )
    1 albume
    1 cucchiaio di zucchero velo
    1 mandorla amara o 2 gocce di essenza 
    zucchero granella 

 

Nella ciotola della planetaria ho messo metà della farina, lo zucchero, poi piano ho aggiunto il lievito di birra sciolto nell’acqua tiepida, man mano ho aggiunto altra farina, le uova ( uno per volta), il burro morbido, il sale , il latte tiepido ( non tutto in una volta, l’impasto non deve essere troppo molle). Ho fatto impastare bene per qualche minuto, poi ho rovesciato l’impasto sulla spianatoia infarinata, l’ho lavorato leggermente, poi ho diviso la massa in due parti ( 700gr circa ognuna ) e le ho messe a lievitare in ciotole coperte.
Dopo circa 2 ore ( o al raddoppio della pasta), ho sgonfiato leggermente l’inìmpasto, l’ho steso in un rettangolo di circa 66×33.
Ho steso metà della seconda dose di burro, poi la marmellata ( circa 1/3 di vasetto) e ho spolverizzato con dello zucchero.
Ora bisogna arrotolare la pasta partendo dal lato più lungo, fino ad ottenere un bel cilindro. 
Adesso la parte più difficile, dovete tagliare il cilindro per il lungo ( non a tronchetti !!!!) e intrecciare le due parti fino a formare una treccia.
Dato che è un’operazione un po’ difficile vi do due suggerimenti , per tagliarla potete usare la rotella per tagliare la pizza e prima di tagliarla mettetela su della carta forno, sarà più facile da spostare per metterela sulla teglia.
Fate lievitare ancora per 30 minuti , intanto scaldate il forno a 180° C.
Prima di infornare cospargere di mandorle a lamelle , una volta fredda spolverare di zucchero a velo.
Se volete provare la mia variante tritate molto finemente le mandorle con 1  cucchiaio di zucchero a velo e la mandorla amara ( o l’essenza), poi aggiungete poco per volta l’albume fino ad avere la densità giusta della glassa, per poterla stendere, ma non deve colare.
Aggiungete qualche mandorla intera e dello zucchero granella.
Cuocere per 25 minuti circa, controllate che sia ben dorata.
Fate raffreddare su una gratella e prima di servire cospargere con zucchero velo abbondante. 

Ho voluto provare a farla anche con la crema al cioccolato, buonissima anche così.

  Bene ,con questa ricetta si partecipa al Re-Cake di Settembre,   
 se volete partecipare anche voi non vi resta che seguirci qui 

Qui trovate l’indirizzo delle creatrici di Re-Cake