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febbraio 2014

Cioccolato, cioccolato e ancora cioccolato

Qualche giorno fa  sono stata a Milano ad
Identità golose e ho scoperto che questo genere di posti mi fa male,
vedo preparazione stupende, belle per la vista oltre che per la gola, così mi vengono manie di grandezza e mi viene voglia di fare delle
preparazioni un po’ esagerate per me, ma mi piacciono tanto e mi pace
mettermi alla prova, vedere se ci riesco o no.
Oggi ho provato a fare una mia
interpretazione di un dolce di Christophe Felder in versione
pasticcino.
La comodità di questo dolce è che le
parti possono essere preparate in anticipo e poi montate il giorno
prima dell’utilizzo.
Per 25 dolcini
500 g di pasta frolla ( qui trovate la ricetta)
Mousse cioccolato:
100 g cioccolato fondente
  20 g burro
    3 albumi + 2 tuorli
  50 g zucchero
    1 limone

Glassa a specchio al cacao :
    8 g gelatina ( io colla di pesce)
120 g acqua
145 g zucchero
  50 g cacao amaro non zuccherato
100 g panna fresca ( con almeno 30%
materia grassa)
    1 goccia di colorante rosso
2 cucchiai di granella di nocciole
tostate.
Preparazione della mousse:
In una casseruola ( o nel microonde )
fate sciogliere il cioccolato con il burro fino a 40°.
A parte montate bene gli albumi con lo
zucchero,poi con una spatola, delicatamente,aggiungete la scorza
grattugiata del limone e i tuorli.
Per ultimi unite il cioccolato sciolto
con il burro (intiepidito) alla massa, sempre molto delicatamente.
Con l’aiuto di una sac a poche riempite
dei contenitori di silicone a mezza sfera ( i miei erano di 4,5 cm) e
mettete in freezer .
Preparazione della glassa:
Mettete ad ammollare i fogli di
gelatina in acqua fredda.
In una casseruola scaldate a fuoco
lento, mescolando , l’acqua, lo zucchero, il cacao e la panna.
Mescolate delicatamente così che il
composto non incorpori aria e non faccia bolle.
Quando la miscela è giunta a bollore,
toglierla dal fuoco, aggiungere la gelatina ben strizzata e la goccia
di colorante rosso, mescolare finchè la gelatina sarà ben sciolta,
quindi passate il tutto con un colino fine e mettete a raffreddare .
La glassa andrà usata ben fredda ma se
diventasse troppo solida la potrete scaldare leggermente nel
microonde.
Potete conservarla in un contenitore
ben chiuso per 1 settimana in frigo o più a lungo nel congelatore.
Base di frolla:
Stendete la pasta frolla a 4 mm di
spessore e tagliate dei dischi poco più grandi della misura delle
sfere di mousse ( io 5 cm ).
Mettete su una placca coperta con carta
forno e cuocete a 170° per circa 10 minuti, non dovranno scurirsi
troppo.
Montaggio dei dolcini:
Per comodità vi consiglio di lavorare
sopra una griglia, così la glassa scenderà bene sul dolce.
Prendete un disco di frolla freddo,
appoggiatevi sopra una semisfera di mousse di cioccolato
( ancora gelata ) e ricoprite il tutto
con la glassa.
Dopo qualche istante ( la glassa già
fredda a contatto con la mousse gelata si rapprenderà in pochissimo
tempo) decorate con della granella di nocciole tostate.
Tenete in frigo e togliete dal frigo 30
minuti prima di gustarle .

Con questi dolci partecipo al contest di Paola  di  E’ pronto!!   a favore del progetto MDPed

QUESTO DOLCE E’ DEDICATO AL PROGETTO MDPed: Manovre di Disostruzione Pediatrica 

Ogni anno in Italia ci sono 50 famiglie
distrutte da una tragedia senza confini: mediamente 1 bambino alla
settimana – 50 bambini all’anno – perdono la vita per soffocamento da
corpo estraneo, perché chi li assiste nei primi drammatici momenti NON è
formato a queste manovre e genera disastrose conseguenze.
Bocconi “andati di traverso”, l’agire
presi dal panico magari cercando di togliere il corpo estraneo con le
dita potrebbe peggiorare la situazione. Sapere cosa fare, invece,  fa la
differenza!

Per questa ragione vi chiedo di condividere questo messaggio e di informarvi se nella vostra zona è in programma un CORSI PER ESECUTORIMDPed.
Istruttori qualificati MDPed di C.R.I. ti
insegneranno con precisione cosa fare, per eseguire in totale sicurezza
tutte le manovre di disostruzione. Durante i corsi MDPed verranno
fornite preziose nozioni anche sulla RCP pediatrica (Rianimazione Cardio
Polmonare) e, nei corsi dedicati PBLS-D, sarai abilitato all’uso del
DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) anche per personale NON
SANITARIO quali mamme, insegnanti asili nido, maestre scuole elementari,
bagnini, allenatori sportivi etc…

Contatti per Varese e provincia:  mdped@provincialecrivarese.it       www.mdped‐varese.it 
Contatti per le altre regioni sul sito della Croce Rossa Italiana



Uno strudel quasi classico

Spesso per comodità si tende a fare lo
strudel di mele con la pasta sfoglia pronta ( io per prima). E’ veloce, buona,
soffice ma io vorrei consigliarvi , almeno per una volta, di provare a
fare la pasta per lo strudel , quella originale .

Non è per niente difficile e poi
volete mettere che soddisfazione quando tirerete la pasta sottile
come un foglio senza fatica?
Approfitto della sfida di questo mese
del MTChallenge per entrare a far parte del gruppo reinterpretando la
ricetta dello strudel di Mari del blog Lasagna pazza.
Per la pasta:
150 g farina 00 ( o manitoba se
preferite)
100 g acqua calda ma non bollente
1 cucchiaio d’olio extravergine
d’oliva
1 pizzico di sale
Impastate tutto in una ciotola , poi
passate su un piano e lavorate a mano per qualche minuto.
E’ un impasto morbido, per niente
difficile da lavorare a mano, risulterà quasi appiccicoso, ma non
dovrebbe attaccarsi alla spianatoia.
Coprite con della pellicola e fate
riposare per 30 minuti, intanto accendete il forno a 180° e
preparate il ripieno.
Per il ripieno:
4 mele renette o golden ( comunque
poco acquose)
100 g zucchero di canna
15 g burro
cannella , noce moscata
100 g noci sgusciate e tritate a
coltello
2 cucchiai di canna
2 cucchiai di uovo sbattuto
semi di mezza bacca di vaniglia
3 fette biscottate tritate.
Per la salsa vaniglia:
1 uovo intero
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di amido di riso ( o di
mais)
½ litro di latte
semi di vaniglia
Sbucciate le mele e tagliatele a
pezzetti non troppo grossi, mettetele in una padella con lo zucchero,
il burro e le spezie e fatele caramellare. Toglietele dal fuoco e
fate raffreddare.
In una ciotola mescolate le noci
tritate un po’ grossolanamente con il coltello, lo zucchero, l’uovo e
i semi di vaniglia.
Ora stendete la pasta: stendete un telo
pulito sul piano , infarinatelo bene e stendeteci la pasta con il
mattarello , poi delicatamente con le mani, tirate la pasta fino ad
ottenere una sfoglia molto sottile .
Riempitela con le fette biscottate
tritate, poi il composto di noci, poi con le mele tiepide.
Ora , aiutandovi con il telo ,
arrotolate la pasta , dopo un paio di giri ripiegate anche i bordi
esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. 
Ora appoggiate lo strudel in una teglia
su della carta forno e spennellate con abbondante burro fuso.
Cuocete a 180° per 35/40 minuti finchè
sarà ben dorato , ma non troppo scuro.
Cospargete con zucchero a velo prima di
servire e accompagnatelo con la salsa vaniglia .
Per la salsa:
Lavorare l’uovo con lo zucchero e
l’amido di riso,aggiungere il latte e la vaniglia, mettere in un
pentolino e far addensare su un fuoco dolce .
Togliete dal fuoco e fate raffreddare .
Mettete in una salsiera e servite a
parte .
                         
                             Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 36  di Febbraio del MTChallenge.
                                                           gli sfidanti

Torta di ricotta e cioccolato per una nuova avventura

C’è chi è a favore , chi contro.
C’è chi li ama , chi li detesta , ma
io trovo che gli stampi di silicone siano una delle invenzioni più
geniali degli ultimi anni e per questo sono onoratissima di essere
entrata a far parte della grande famiglia Silikomart.
I prodotti Silikomart sono eccezionali,
li uso da quando sono stati messi in commercio e devo dire che non mi
hanno mai deluso. Possono essere utilizzati a temperature che variano
da -60°C a +230°C. Il silicone inoltre è un materiale elastico e
antiaderente, si possono usare
per cuocere in forno o per preparazioni che vanno nel congelatore,
occupano poco spazio ( e questa è proprio una bella cosa ) e sono
anche belli da vedere.
Ci sono poi un infinità di linee per
ogni esigenza,per il cioccolato,per i biscotti , per i macrons , per
il gelato e ovviamente per tutti i generi di torte.
Per provare questo bellissimo stampo a
forma di rosa ho voluto fare una torta di ricotta con gocce di
cioccolato per farvi vedere anche la bellezza dei particolari e la
precisione con cui si sformano le torte.
Questa torta è molto delicata e facile
da fare , ottima per la colazione o per un tè in compagnia.
 Per uno stampo  silikomart rose da 26 cm
  (per una teglia di metallo da 26 cm usare mezza dose )
400 g farina 00
500 g ricotta fresca
350 g zucchero
100 g burro sciolto
   4 uova intere
   1 1/2 bustina di lievito per dolci
   1 cucchiaino estratto di vaniglia ( o 1 bustina di vanillina)
100 g gocce di cioccolato
 Zucchero a velo per spolverare
In una capiente ciotola mescolate ( se preferite potete usare un frullatore elettrico o un mixer) le uova con la ricotta, lo zucchero ,il burro , il lievito,la vaniglia e la farina.
  Per ultime aggiungete le gocce di cioccolato.
Se l’impasto vi sembra troppo duro ( dipende dal tipo di ricotta che si usa) aggiungete qualche cucchiaio di latte.
Mettete l’impasto nello stampo senza imburrarlo e cuocete a 170 ° per 50/55 minuti circa. 
Per controllare la cottura potete fare la prova dello stecchino, deve uscire asciutto.
Fate raffreddare qualche minuto , poi sformate su una griglia e fate raffreddare.
Spolverate con zucchero a velo.

La mia idea di pane giallo lombardo

Questo mese la ricetta da presentare
per Panissimo era un pane regionale, io sono lombarda e il primo che
mi è venuto in mente è stato il pane giallo. Mi ricordo che a casa
mia si mangiava questo pane di farina di mais. Non si usa proprio la
farina per la polenta, ma una leggermente più fine, però quando lo
mangi il sapore della polenta un po’ lo ricorda. A me piace molto con
i salami o i formaggi tipo un buon gorgonzola cremoso giusto per
rimanere in zona , ma una volta si usava sia per colazione nel latte
che per cena nelle zuppe, una ricetta povera, ma come tante ricette
povere piena di sapore e ricordi.

Già che c’ero ho voluto provare una
forma diversa da quella originale e seguendo i consigli dell‘école de boulangerie ho fatto un Coupe saucisson .
Per una pagnotta grande :
500 g farina 0
250 g farina gialla fine
500 g acqua
1 bustina di lievito di birra
disidratato o 20 g di lievito fresco
15 g sale
Mettete la farina gialla in una grossa
ciotola ,portate ad ebollizione 300g di acqua ( presa dal totale) e
versatela sulla farina, mescolate e lasciate riposare per 5 minuti.
Poi aggiungete la farina bianca , il
sale, il resto dell’acqua e il lievito. Deve venire un impasto
abbastanza sodo e liscio.
Fate riposare nella ciotola coperto per
circa 1 ora, poi mettetelo su un piano e sgonfiatelo leggermente,
dategli la forma del filone arrotolandolo stretto . Posatelo sulla
teglia del forno coperta con carta forno, spolverate bene con farina
bianca e fate dei tagli abbastanza profondi a distanza di 1,5 cm
l’uno dall’altro.
Fare lievitare coperto per almeno
un’altra ora , intanto accendete il forno statico a 200° .
Infornate per 35/ 40 minuti finchè
sarà ben colorito.
Fate raffreddare bene su una griglia . 
Con questo pane partecipo alla raccolta di questo mese di Panissimo che è ospitata da Sandra di Dolce forno e ideato da  Barbara del blog Bread & Companatico  e Sandra del blog Indovina chi viene a cena?  Se ti va di partecipare qui troverai tutte le spiegazioni. 

                                            panissimo a casa mia
                                        

Sfoglia di mele veloce

Quando qualcuno mi chiede del mio blog,
una domanda che ricorre è “ Ma le inventi tu le ricette?” io
rispondo sempre che nessuno inventa nulla, prendiamo un po’ da una
ricetta, un po’ da un’altra, abbiamo le conoscenze , poi ci
divertiamo a metterle insieme per fare qualcosa che ci piace e
questa ricetta ne è la dimostrazione.
Ho cominciato a fare questo dolce da
ragazzina, forse uno dei miei primi dolci, anche perchè ha una
preparazione velocissima e molto semplice, poi un giorno alla
televisione ho visto Gordon Ramsay fare lo stesso dolce. Ora chi ha
copiato chi? No, non intendo dire che Ramsay ha copiato me, (ahahah
), ma sicuramente non era una sua invenzione, però mi piace molto
come la presenta ( io l’ho sempre fatta rettangolare). Per cui non mi
dite che ho copiato una ricetta di Ramsay , anche perchè io sono più
vecchia di lui e forse ho cominciato a farla ben prima di lui , ho
solo copiato la forma .
Comunque se una sera avrete voglia di un
dolce , per questo vi basteranno meno di 30 minuti.

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta (
se rettangolare meglio)
3 mele poco succose ( renette, golden o
delizia)
1 cucchiaio di burro sciolto
2 cucchiai di zucchero semolato
Per accompagnare
1 pallina di gelato alla vaniglia
Accendete il forno a 200°
Stendete la sfoglia e ritagliate un
cerchio aiutandovi con un piattino
Togliete il torsolo alle mele, pelatele
e tagliatele a fettine molto sottili.
Stendete le fettine sulla sfoglia
disponendole ben vicine e riempiendo bene tutto il fondo.
Spennellate con del burro fuso e
cospargete con zucchero.
Infornate a 200° per 15/ 20 minuti
finchè avrà un bel colore caramello ( eventualmente aiutatevi accendendo il grill per qualche istante).
Servite calda spolverando con zucchero
velo e una pallina di gelato .
Se volete provare una variante , quando
togliete la sfoglia dal forno spennellatela con della marmellata di
albicocche che avrete scaldato un po’nel microonde  e non mettete il gelato, così sarà ottima anche il
giorno dopo , magari per la colazione.

Identità golose

Oggi non vi do una ricetta, ma vi
racconto la mia prima esperienza nel modo della grande cucina , dove
grande sta per grandi chef, grandi materie prime, grandi prodotti.
Il 9-10-11- febbraio a Milano si è
svolta la 10° edizione di Identità golose.
Tre giorni di incontri con ospiti i
più grandi chef del momento, italiani ed internazionali, che hanno
raccontato e spiegato la loro arte , ci hanno spiegato la loro
cucina, condiviso le loro tecniche , raccontato i loro libri .
Se volete saperne di più , qui trovate
tutte le curiosità e i momenti salienti delle tre giornate.
Per me è stata un’esperienza unica.
Ho visto grandi chef fermarsi a parlare
con chi gli chiedeva qualcosa , offrirsi gentilmente a foto. Ho
assaggiato grandi materie prime che mai mi sarei immaginata di poter
assaggiare.
 Ho avuto anche  la fortuna di poter essere a
pranzo con 4 stupendi cuochi sardi che ci hanno fatto gustare i
sapori della Sardegna.
Il primo piatto è stato preparato da
Achille Pinna
del ristorante Da
Achille
 di Sant’Antioco, ed era un filetto di muggine dello
stagno di Sant’Antioco , marinato con sale e zucchero, massaggiato
con vernaccia e affumicato con legno di corbezzolo e leccio, abbinato
ad un cubetto di mela “trempa arrubia” (in sardo significa
“guancia rossa”) tipica del centro Sardegna candita a
freddo, una crema di caprino , dei veli di cipolla rossa caramellata
e delle chips fatte con la pelle del muggine completavano il piatto.

Poi è stato il momento di Stefano
Deidda
del Ristorante Dal
Corsaro
, che ci ha presentato un uovo in due cotture: prima cotto
in acqua bollente per sei minuti e poi raffreddato in acqua e
ghiaccio, impanato due volte e fritto per creare una doppia
consistenza. L’uovo è presentato su un centrifugato di asparagi
selvatici e una terra di pane, cipolla e malto che richiede oltre due
giorni di preparazione. Il tutto viene decorato con le radici degli
spinaci e completato con uova di riccio di mare per creare un gioco
tra mare e terra. 
Luigi Pomata ,chef e patron del
ristorante che
porta il suo nome nel centro di Cagliari , ci ha proposto un passato
di zucca con erbe aromatiche sarde , arricchito con seppie appena
pescate (per sentire la parte iodata) condite con buccia di arancia e
limone del suo orto e per dare tutto il sapore della Sardegna ha
completato il servizio con dell’estratto di pino selvatico e olio di
lentischio.
Insomma gustare ma anche annusare i
profumi dell terra sarda.
Per ultimo, ma solo per aver preparato
il dolce Roberto Petza ( cuoco simpaticissimo, che non ha
perso occasione per fare battute su tutto ) del S’Apposentu
di casa Puddu – premio Lavazza di quest’anno – che in Sardegna
ha dato vita ad un progetto ampio che unisce la ristorazione ad una
scuola di cucina dove i giovani possono imparare la cucina e il
rispetto del territorio .
Il suo piatto era un biscotto al
cioccolato senza farina con mandorle croccanti di Siddi accompagnato
da un gelato di filu ferru (un distillato di vinacce) con della
gelatina di arance, del pompelmo e dell’olio extravergine di oliva.Il
degno finale di una degustazione così ricercata e squisita.
Queste delizie sono state accompagnate
dai millesimati di Guido
Berlucchi
, prima un bianco, poi un eccellente Franciacorta Cellarius Rosè .
Unico rammarico in questa occasione di
non avere il dono dell’ obiquità , tante erano le proposte, ma
purtroppo, a causa della concomitanza , non ho potuto seguire tutto
quello che avrei voluto.
Comunque è stata una grande esperienza
ed ora aspetto impaziente il prossimo anno per l’ undicesima
edizione di Identità Golose.

E siamo alla 5°…..

5° di cosa ? Ma come , non lo sapete ?
Questo mese siamo alla 5° Re-cake . Se ancora non sapete cos’è ve
lo spiego velocemente, 5 amiche blogger , ogni mese scelgono un
dolce e chi vuole lo rifà , le ricette sono sempre molto golose ,
si possono interpretare, ma non stravolgere, questo mese la ricetta
prevede cioccolato e lamponi, come resistere.
Questo mese la scelta è caduta su una  TORTA AL CIOCCOLATO FONDENTE E LAMPONI, CON MOUSSE AL CIOCCOLATO E ZENZERO . (http://www.latartinegourmande.com/).
Cerco sempre di non cambiare la
ricetta, ma in questo caso ho fatto una modifica perchè non sopporto
i semini dei lamponi, per cui ho fatto una crema da inserire
all’interno del dolce, una piccola sorpresa per chi la mangerà.
Se volete partecipare  avete tempo fino al
25 di Febbraio e se non avete un blog potete partecipare ugualmente .
Qui troverete le indicazioni e i
consigli del gruppo su facebook.
 Se i cuori non fanno per voi potete sempre farla tonda 
Per una torta di 26 cm di diametro o 4
monoporzione
Per la base:
75 g cioccolato fondente al 64%
1 cucchiaio di cacao amaro
3 uova
40 g zucchero
1 cucchiaino di maizena
1 pizzico di sale
Per la mousse al cioccolato e
zenzero: ( io ho raddoppiato queste dosi, volevo tanta mousse )
50 g cioccolato fondente al 64%
50 ml di latte
2 g colla di pesce
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
25 g zucchero
100 ml panna fresca
Salsa ai lamponi:
150 g lamponi freschi
2 cucchiaini di succo di limone
40 g zucchero
Per decorare :
frutti di bosco freschi
cioccolato fondente
Come dicevo prima ,io amo i lamponi , ma non sopporto i
semi sotto i denti, per cui ha fatto una variante alla ricetta
originale che prevedeva di mettere all’interno della mousse al
cioccolato dei lamponi freschi e servire il dolce con una salsa di
lamponi a parte . 
Ho fatto delle tortine  monoporzione, ho surgelato la salsa e l’ho
inserita all’interno della mousse al cioccolato al posto della frutta fresca.
Per cui, per prima cosa, bisogna
preparare la salsa
mescolando i lamponi con lo zucchero e il succo
di limone, poi frullandoli  bene e passando la salsa con un colino per
eliminare i semi. A questo punto se volete inserire la salsa
all’interno procuratevi degli stampi al silicone della stessa forma
delle tortine ma almeno 1 cm più piccoli , riempirli per 1 cm di
altezza con la salsa e mettere nel congelatore , se invece preferite
i frutti freschi all’interno tenetela semplicemente in frigo fino al
momento di servirla.
Ora la base: sciogliete il cioccolato a
bagno maria o a microonde .
Sbattete i tuorli con lo zucchero
finchè saranno bianchi e ben gonfi, aggiungete il cacao e la
maizena.
Mescolando ben aggiungete il cioccolato
fuso,( attenzione che sia tiepido e non caldo ).
Montate a neve gli albumi con un
pizzico di sale e aggiungeteli all’impasto di cioccolato.
Stendete il composto su una teglia
ricoperta di carta forno e cuocete a 180° per 15 minuti.
Quando sarà cotta mettetela a
raffreddare su una gratella.
Per montare la torta prendete degli
stampi a cerniera, tagliate la torta per fare la base e inseritela
nel cerchio che avrete appoggiato su della carta forno.
Se usate i lamponi freschi metteteli
sulla base con le punte rivolte verso l’alto .
Per la mousse mettete a bagno in acqua
fredda la colla di pesce in fogli.
Fate scaldare il latte con lo zenzero
grattugiato, aggiungere lo zucchero e mescolare per scioglierlo.
Strizzate bene la gelatina e unitela al
latte caldo , mescolando per scioglierla.
Sciogliete il cioccolato e unitelo al
latte mescolando bene. Quando sarà ben amalgamato e intiepidito
unire la panna montata e mescolare delicatamente fino ad ottenere un
composto ben amalgamato.
Per comodità io vi consiglio di
mettere la mousse in una sac a poche così sarà più agevole
riempire gli spazzi tra i lamponi senza spostarli e rovesciarli.
Livellate bene il dolce e mettete in frigo per almeno 2/ 3 ore. (
meglio una giornata).
Se invece volete inserire la salsa
all’interno, vi consiglio di fare delle mono porzioni, mettete 1 cm
di mousse sulla base della torta, poi appoggiate la salsa surgelata e
ricoprite con il resto della mousse.
Decorate a piacere con frutti di bosco
e scaglie di cioccolato .

Questo dolce si pò preparare in anticipo e tenerlo in frigo, ottimo per una cena di San Valentino.

Con questa ricetta partecipo al 5°
Re-cake , se anche voi volete partecipare passate da qui per leggere
il regolamento.

Qui trovi le ideatrici di Re-cake:

La crostata classica non delude mai

A volte ci perdiamo alla ricerca di
dolci particolari, con ingredienti esotici, decorazioni che sfidano
le leggi della fisica e della forza di gravità , ma volete mettere
la bontà di una fetta di crostata alla marmellata? Una di quelle
ricette che la nonna ci preparava per merenda ed era sempre buona.
Anch’io la adoro, con la marmellata di
albicocche è la mia preferita , ma non potevo farla senza neppure un
disegnino e allora Giulia mi ha fatto delle margherite con i ritagli
della pasta per decorarla e farla un po’ più civettuola. Unico problema, ci siamo un po’
distratte nella cottura.

Pasta frolla:
225 g burro
450 g farina
150 g zucchero
3 tuorli
scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale
Per farcire:
350 g marmellata di albicocche
Impastate velocemente tutti gli
ingredienti per la pasta ( anche in un mixer )poi fate una palla,
schiacciatela leggermente , avvolgetela in un foglio di pellicola
alimentare e fate riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Trascorso questo tempo , stendete la
pasta a uno spessore di 4 mm circa, imburrate e infarinate bene una
teglia di 28 cm ( se ne avete una con il fondo amovibile sarà molto
più facile sformarla) e rivestitela con la pasta frolla facendo
aderire bene la pasta sui bordi. Con un coltello tagliare la pasta a
filo del bordo . Riempite la frolla con la marmellata e livellatela
con il dorso di un cucchiaio, se avete una marmellata molto soda, vi
consiglio di diluirla con 2 o 3 cucchiai di acqua calda prima di
metterla nella torta, eviterete che asciughi troppo cuocendo
Con la pasta avanzata fate delle
strisce per decorare la torta o se preferite fate dei fiorellini o
dei disegni usando un taglia pasta per biscotti.