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maggio 2014

Pizza soffice in teglia

Mi sono accorta che ho tante ricette di
focacce ma nessuna della pizza, gravissimo errore dato che potrei
vivere a pizza. Alta , bassa, a tranci o al piatto , mi va bene in
qualsiasi forma.
Ultimamente ci piace molto questa
ricetta , una pasta soffice e con i buchi , tipo la focaccia che trovate qui, anche se questa è fatta con il lievito di birra .
Potete prepararla al mattino per
mangiarla per cena. Questa è una ricetta di Adriano, con delle
piccole modifiche fatte per adattarla hai nostri gusti.

 

Dose per 2 teglie da 34 cm:
per la pasta :
500 g farina forte ( una w260 / 300 va
bene )
350/ 400 g acqua fredda
10 g sale
7 g lievito di birra fresco o 2 g di
quello disidratato
1 cucchiaino di malto d’orzo ( se non
l’avevte potete non metterlo, ma non usate il miele, non è la stessa
cosa )
20 g olio d’oliva
per il condimento:
400 g mozzarella circa o 2 mozzarelle
di bufala grandi( se usate la mozzarella di bufala , tagliatela e fatela sgocciolare dal suo latte per qualche ora , eviterete di bagnare troppo la pizza )
400 g passata di pomodoro ( la dose è
indicativa , dipende se vi piace più o meno condita )
origano q.b.
sale
olio
condimenti a piacere tipo: verdure alla griglia, funghi, olive, salame piccante,( ma  noi amiamo molto
la n’duja sulla pizza ).
Preparate un lievitino mettendo in una
ciotola 200 g di acqua , 200 g di farina , il lievito e il malto (
tutto preso dalle dosi iniziali) , coprite e fate riposare per 1ore,
1 ora e 30 a seconda della temperatura, dovrà gonfiarsi e formare
delle bollicine .
A questo punto mettete la farina
rimasta nella ciotola dell’impastatrice con la foglia ( o nella
macchina del pane ) , aggiungete il lievitino, e metà dell’acqua
avanzata, fate partire, aggiungete poco per volta l’acqua rimasta
finchè l’impasto comincerà ad attaccarsi alla foglia . Non abbiate
fretta , ci vorranno almeno 10 minuti perchè incordi, ma servirà ad
avere una pasta molto elastica e soffice. Intanto aggiungete il sale,
quando l’impasto si staccherà dalle pareti della ciotola aggiungete
anche l’olio, sempre a filo.
Mettete ora la pasta in una ciotola
unta , fate riposare per 15 minuti, poi mettetela in frigo, parte
bassa per almeno 4 ore .
Passate le 4 ore toglietela dal frigo e
fatela riposare per 1 ora a temperatura ambiente .
In estate potete anche calcolare meno
tempo per portarla alla giusta temperatura, quindi potete allungare
il riposo in frigo se vi fa comodo.
Dopo aver riportato l’impasto a
temperatura ambiente , rovesciatelo su un piano ben infarinato di
farina di semola, dividetelo in due parti , schiacciatelo
leggermente con le mani per appiattirlo , poi date delle pieghe
prendendo un lato della pasta e portandolo verso il centro, poi il
lato opposto piegato nello stesso modo, questo serve a dare
consistenza alla pasta, se fosse troppo molle , potete girarla di 90°
e fare un altro giro di pieghe.
Coprite a fate riposare 30 minuti così
sarà più facile lavorarla.
Prendete la pasta dopo il riposo ,
arrotondatela cercando di formare una palla ( in gergo si chiamo
pirlatura ) e fatela lievitare ancora 1 ora.
Preparate le teglie ben unte d’olio,
prendere la pasta e metterla nella teglia e con le mani stenderla
delicatamente portandola verso i bordi senza rompere le bolle che si
saranno formate.
Fate riposare coperta ancora per 1 ora ( in estate basteranno anche solo 30 minuti).
Accendete il forno a 250 ° ventilato (
il mio ha la funzione pizza e io uso quella ).
Preparate le pizze mettendo solo
pomodoro , sale, origano e un giro d’olio.
Cuocete nella parte bassa del forno per
circa 10 / 15 minuti, finchè in cornicione sarà gonfio e colorato ,
poi toglietela , velocemente mettete la mozzarella a pezzetti
piccoli, e il resto dei condimenti che preferite , re-infornate nella
parte alta del forno finchè la mozzarella si sarà ben sciolta.

Questa volta potrebbe essere quasi amore , la mia focaccia con i buchi e pasta madre

A volte basta conoscersi un po’ di più
per capire che si può andare d’accordo, è quello che mi è successo
con la pasta madre. Non è ancora more , ma cominciamo a piacerci.
Sabato sono andata ad un corso sulla pasta madre integrale e sarà
stato l’ambiente amichevole e molto piacevole, sarà stata la
semplicità con cui Lorenza e Miriam vivono il loro rapporto con la
pasta madre ma mi sono decisa a dargli ancora una chance.
Nel pomeriggio ho fatto subito dei
crackers integrali con semi e oggi ho voluto tentare con la focaccia.
Ho voluto sperimentare e mettere insieme un po’ di nozioni , il
lievitino, la pasta madre in esubero, l’alta idratazione , il
risultato è stato oltre ogni mia immaginazione , soffice , piena di
buchi e una crosta croccante. Una meraviglia .
Adesso devo continuare, provare anche
con il pane integrale .
Per una teglia di quelle da forno :
Lievitino:
300 pasta madre ( di farina di grano
tenero)
150 g di farina tipo 1
200 g acqua fredda
Impasto :
225 g farina tipo 1
15 g sale
40 g olio
280 g acqua ( circa )
1 cucchiaio di malto d’orzo 
La pasta madre l’avevo rinfrescata il
giorno prima e dato che ne avevo tanta ho deciso di provare a usarne
tanta e ridurre i tempi di lievitazione , con questa dose di PM
potrete impastare la mattina e mangiare la focaccia alla sera .
Fate un lievitino impastando
velocemente la PM, la farina e l’acqua, poi coprite e fate lievitare
per 3 – 4 ore , finchè sarà raddoppiata e piena di bollicine.
Versate il lievitino nella ciotola
della planetaria , aggiungere un po’ della farina dell’impasto e
cominciare a lavorare con la foglia.
Alternate farina e 200 g di
acqua e incordate bene , ci vorrà tempo, non abbiate fretta, io ci
ho messo almeno 10 minuti.
Quando sarà ben incordato aggiungete
il resto dell’acqua poco alla volta ( un paio di cucchiai per volta )
non esagerate o rischiate di perdere l’incordatura. Per ultimi
aggiungete il sale, l’olio e il malto 

 sempre poco per volta.

A questo punto avrete un impasto molto
elastico ,mettetelo in un contenitore a lievitare ( io ho usato una
pirofila 20 x 30 ) , copritelo e lasciatelo finchè sarà raddoppiato
. ( 3 ore circa , ma dipende dalla forza della vostra PM e dalla
temperatura esterna ).
Preparate la teglia del forno mettendo
della carta forno spolverata di semola , rovesciate la pasta
delicatamente sulla teglia, difficilmente riuscirete a prenderla con
le mani, per cui fatela scivolare sulla teglia e poi con le mani unte
cercate di allargarla prendendola delicatamente da sotto . Non c’è
bisogno di stenderla troppo e lasciatela lievitare ancora 1 ora
sempre coperta.
Ora accendete in forno a 250°
ventilato , prendete la teglia, ungetevi le mani e fate dei buchi
con le dita , dato che l’impasto sarà molto elastico, date dei colpi
ben decisi con la punta delle dita.
Mettete un pochino di olio sulla
superficie , cospargete con sale a fiocchi e foglie di rosmarino.
Infornate e cuocete per circa 15 /20
minuti. La superficie dovrà essere ben colorita .
Appena tolta io la spruzzo con un
pochino di acqua usando un vaporizzatore ma potete non farlo, poi
fatela raffreddare su una griglia.

 Con questa ricetta partecipo alla raccolta di  Panissimo,

questo mese a casa di Sandra del blog Sono io, Sandra
e ringrazio anche  Barbara, di  Bread & companatico

Babà al cointreau con ciliegie cotte

Non ho mai amato questo dolce , troppo
liquore , troppo forte per i miei gusti , finchè un giorno per sfida
ho provato a farlo e ho scoperto che invece non mi dispiace affatto
se fatto bene e senza esagerare con il liquore. Poi è arrivata la
ricetta per l’ Mtc di maggio ed era il babà , allora ho provato a
sostituire il classico rum con il Cointreau , più dolce e aromatico
e mi piace ancora di più.
La ricetta del babà è di Antonietta
vincitrice del concorso di aprile.
Ingredienti
300 g di farina tipo 0
Manitoba
3 uova grandi
100 g di burro
100 g di latte
25 g di zucchero
10 g di lievito di birra
½ cucchiaino di sale fino
Per la bagna
1 lt acqua
500 g zucchero
1 arancia bio
8/ 9 cucchiai di Cointreau
Gelatina di albicocche per
la finitura
Per la guarnizione :
200 g acqua
100 g zucchero
20 ciliegie 
1 chiodo di garofano
cannella
panna montata 
Lievitino
Sciogliere il lievito di birra con 50 g
di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di
farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Lasciar lievitare
fino al raddoppio, coprendo la ciotola con un telo inumidito.
Primo impasto
Versare in una ciotola il
resto della farina (230 g), ( io ho usato la planetaria con la foglia
) fare la fontana, versarci il lievitino , aggiungere le uova una per
volta uova. Lavorare l’impasto per amalgamare le uova e
aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’,
man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non
renderlo molle; poi impastare energicamente,finchè incorda . Coprire
e lasciar lievitare per 80/90 minuti e comunque fino al
raddoppio.
Secondo impasto
una ciotolina lavorare il
burro a pomata, impastandolo con il restante zucchero (20 g) e il
sale. Aggiungerlo al primo impasto  una cucchiaiata alla volta
facendo  assorbire bene  prima di aggiungere  la
successiva. Lavorare per 15 minuti senza perdere l’incordatura , poi
ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e iniziare a lavorartelo
delicatamente per formare un panetto .
Quando
inizierà a staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma
tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle
d’aria il nostro impasto è pronto.
A
questo punto si mozzerà la pasta per fare i babà.
Potete
scegliere se fare un babà unico o fare dei babà più piccoli, io
preferisco i piccoli e per i miei ho fatto delle palline da 20 g , le
ho messe in stampi lisci da babà imburrati ma non infarinati e
fatte lievitare finchè la pasta è arrivata al bordo dello stampo .
Per
capire la quantità di pasta adatta al vostro stampo calcolate che la
pasta deve riempire solo 1/3 dello stampo , perchè lieviterà
tantissimo.
 Fate
riposare circa 1 ora o comunque finchè la pasta arriverà al bordo,
infornate a 180° per circa 15 /20 minuti, dovranno essere ben coloriti
, se li fate più grandi ( ad esempio per uno stampo da 8 cm ci
vorranno circa 60 g di pasta) ci vorranno circa 25 minuti.
Quando
saranno cotti sformateli e lasciateli intiepidire , intanto preparate
la bagna.
Fate uno sciroppo mettendo in un pentolino l’acqua con lo zucchero e
la scorza di un’arancia bio . Fate bollire per 5 minuti a fuoco vivo,
poi spegnete ed aggiungete il Cointreau ( o il rum se preferite).
Regolatevi per la dose a vostro piacimento , io ne ho messi circa 8/
9 cucchiai .
Io
preferisco immergere i babà uno per volta nello sciroppo , poi
strizzarli leggermente poggiarli in un piatto a testa in giù e
farli riposare.
Per
finire sciogliete della marmellata di albicocche , passatela al
setaccio e spennellate la superficie dei babà .
Per le
ciliegie cotte mettete in un pentolino 200 g acqua , 100 g zucchero gli aromi e
le ciliegie , fate cuocere a fuoco medio per 10 minuti , poi
togliete le ciliegie e fate addensare un po’ lo sciroppo .
Servite
il babà con panna montata , qualche ciliegia cotta e una bella
cucchiaiata di sciroppo di ciliegie.
Oppure
potete servirli lisci o con panna montata e frutta fresca .
Con questa ricetta
partecipo al MTC di maggio 
 

Prepariamoci all’estate : i panini per gli hamburger

Non sono una di quelle mamme che vedono
i prodotti pronti o confezionati come la peste , non demonizzo i fast
food ,bevo bevande gasate e ogni tanto l’hamburger ci sta , ma mi
piace anche spiegare ai miei figli che si possono fare le stesse
cose a casa e farle anche meglio.
Preparare gli hamburger in casa è
divertente , mettere a disposizione vari ingredienti per farcire il
panino diventa un gioco e allora perchè non fare anche i panini?
In questo caso devo ringraziare Paoletta che ha pubblicato una ricetta stupenda , io ho pensato di
farne dei panini mignon adatti ai ragazzi che così possono variare
le farciture e sperimentare nuovi accostamenti.
Ma questa ricetta va bene anche per una
grigliata estiva per gli adulti golosi.

Per 20 panini
da 45g
: ( se volete panini di misura normale fatene da 90 g )
250 g farina
00
250 g manitoba
300 ml latte
30 g burro morbido
10 g strutto
20 g zucchero
8 g lievito di
birra fresco
10 g sale
½ cucchiaino di
malto

Latte per pennellare
Semi di sesamo per decorare

Sciogliere il
lievito e il malto nel latte intiepidito .
Nel frattempo in
una ciotola grande setacciate le due farine , poi aggiungete il latte
e impastate , aggiungete lo zucchero, il sale, lo strutto, il burro ,
fino ad ottenere un bel impasto sodo e liscio .
Fate lievitare
finchè raddoppia ( 1 ora e ½ circa, in estate anche meno ) .
Sgonfiate
l’impasto senza lavorarlo troppo , fate delle pieghe del secondo
tipo ( prendete la pasta all’esterno e riportatela al centro , girate
di ¼ la ciotola e fate la stessa cosa, finchè avrete fatto un giro
completo della ciotola) , fate riposare ancora 20 minuti.
Ora fate delle
palline da 45 g ( pesatele , servirà per averle uguali e anche la
cottura sarà perfetta), posatele su una teglia coperta da carta
forno e fate riposare 10′ , poi spennellateli con del latte e mettete
sopra dei semi di sesamo, coprite e fate lievitare per 1 ora (in
estate sempre un pochino meno).
Scaldate il forno
a 180° e cuocete per 15/20 minuti , fino a doratura . Fate
raffreddare su una griglia .

Per fare gli
hamburger io stendo la carne trita condita a piacere in uno strato
alto 1 dito e taglio poi con un coppa-pasta della stessa misura del
diametro del panino, così  lo riempirà perfettamente.

Aceto di lamponi

Dell’aceto di lamponi ne ho sentito parlare per condire insalate, per marinare la carne, ma in commercio non lo trovavo e allora ho deciso di farmelo.
E’ una preparazione facile e fra poco quando comincerà la stagione dei lamponi vi consiglio di prepararne un po’ e conservarlo per  l’inverno.

800 ml di aceto di mele
125/150 g di lamponi freschi , no surgelati .

Fate scaldare l’aceto in un pentolino, nel frattempo lavate i lamponi e fateli asciugare su della carta assorbente, poi metteteli in un vaso di vetro .
Quando l’aceto sarà caldo versatelo sui lamponi , chiudete il vaso e fateli riposare per 3 settimane.
Ogni giorno scuotete il vaso .
Dopo tre settimane filtrate l’aceto per togliere i lamponi e mettetelo in bottigliette . Volendo potete aggiungere dei lamponi freschi , ma anche così andrà benissimo.
Usatelo per insaporire le vostre insalate estive.
Si  conserva bene per 1 anno.

La torta Nua, quando il virale è buono.

Sul web ci sono delle ricette che
spopolano e ci sono periodi in cui si vedono sempre e solo le stesse
ricette , una diffusione che al giorno d’oggi si direbbe virale. C’è
stata la torta magica ( che io ovviamente ho fatto , anche se in
versione cioccolatosa) , poi c’è stata la torta Nua , nessuno sa
esattamente di chi sia la ricetta per cui , per non far torto a
nessuno, vi dico solo che io ho preso la base da Cristina e ho
modificato le creme. E’ una torta semplice e veloce adatta sia alla
colazione che a un fine pasto sostanzioso. 
Per la base:
300 g di farina 00
200 g zucchero
100 g latte 
4 uova 
150 g olio di semi
Scorza di limone 
1 bustina di lievito per dolci
70 g gocce di cioccolato
Per la crema : ( credo che ne avanzerà
un po’ ma potrete farci delle tartellette come queste )
250 ml latte
1 tuorlo
75 g zucchero
50 g farina
1 bustina di vanillina
Nutella a piacere.
Accendete il forno a 200° con la
funzione ventilato.
Questo è il procedimento con il bimby
, ma lo potete fare anche usando un mixer da cucina.
Polverizzare lo zucchero con la scorza
di limone e aggiungere i liquidi : olio, latte, uova lavorare 15
sec a vel 4.
Aggiungere la farina: 40/50 sec a
vel 4
.
A 10 sec dalla fine aggiungere
il lievito dal foro del coperchio con lame in movimento a questo
punto alzate la velocità a vel 5 per qualche secondo. Per
ultimo ho unito le gocce di cioccolato a velocità 1 solo qualche
secondo per unirle al composto ( chi ha il TM31 userà l’antiorario ).
Preparare una teglia , imburrata ed
infarinata ( o con carta forno !) versarvi l’impasto liscio, poi
aggiungete la crema a cucchiaiate mettendone un po’ qua e un po’ là
sopra  cuocendo verrà incorporata dalla torta), poi io ho aggiunto dei ciuffetti piccoli di nutella sempre
sparsa in giro , non dovete spalmarla , ma farla cadere a cucchiaiate
!
Volendo potete fare metà crema gialla
e metà al cioccolato o fare crema e marmellata invece della nutella,
insomma a vostro piacimento.
Abbassate la temperatura a 180° e
cuocete per 50 minuti circa .Se provate con lo stecchino la cottura ,
attenzione a non infilarlo vicino alla crema .

Sciroppo di fiori di sambuco

Di questo sciroppo ne ho sempre sentito
parlare tanto,sia per le sue qualità medicinali che per il buon
sapore, ma non lo avevo mai assaggiato.
Poi l’altro giorno guardano fuori dalla
finestra mi sono accorta di questa gran pianta di sambuco in fiore e
allora non ho resistito , ho chiesto consiglio su come farlo e Silvia
del blog Craft marmalade mi ha passato la sua ricetta e mi si aperto
un mondo nuovo. Buono, aromatico, con una leggera punta di agrume,
servito con ghiaccio e menta è anche molto dissetante.
Per cui se andate a fare una
passeggiata in campagna in questi fine settimana, approfittatene e
portate a casa un po’ di questi fiori e con pochi soldi avrete una
delizia per i giorni più caldi, se invece arrivate tardi e trovate le bacche vi consiglio questa marmellata di bacche di sambuco che ho fatto lo scorso anno e trovo buonissima con i formaggi.
Per circa 1,75 litri di sciroppo :
10-12 fiori di sambuco
1 l d’acqua
zucchero semolato q.b.(
circa 1 kg )
3 limoni medi meglio se bio
Procuratevi un grosso
contenitore da circa 2 litri di capacità , lavate bene i fiori e
togliete i gambi più grossi, scolateli e metteteli nel contenitore ,
aggiungete i limoni tagliati a fette e 1l di acqua fredda.
 ( io ho
messo delle fette di limone anche sopra ai fiori , così il peso ha
tenuto tutti i fiori ben a mollo nell’acqua ) , chiudete e fate
riposare a temperatura ambiente per 24-36 ore.
Trascorso questo tempo
filtrate il composto con una garza o un colino a maglie fini e pesate
il liquido ottenuto.
In un pentolino mettete il
liquido, pari peso di zucchero, portate a bollore e fate cuocere per
10/ 15 minuti mescolando ogni tanto.
Intanto preparate le
bottiglie ben pulite e imbottigliate lo sciroppo ancora caldo.
Fate raffreddare e
conservate in frigorifero.
Servite diluendo a piacere
con acqua fresca ( partite da 1 parte di sciroppo con 5 parti di acqua , poi vi regolerete secondo il vostro gusto ) ,aggiungete qualche cubetto di ghiaccio e qualche
foglia di menta o melissa ( come suggerisce Silvia).
Voglio provare a sciacchiare alcune foglie di menta con lo sciroppo ( tipo mojito) , poi aggiungere acqua e ghiaccio tritato , vi farò sapere come è . 

Tartellette alle fragole

Si avvicina l’estate e per molti si
avvicina la tanto temuta prova costume , si cominciano a mangiare
insalate , si abbandonano i dolci …..si abbandonano i dolci ??? No
!! Avete mai notato che se vi dicono che non potete mangiare una cosa
, immediatamente ne avete voglia? Allora basta farli piccoli, tanto
per toglierci la voglia di un dolcetto ma senza esagerare con le
calorie.
Queste sono delle semplici tartellete
con le fragole, ma potete farle con qualsiasi frutto voi preferiate.

Per 12 tartellette da 5 cm
Pasta frolla:
Crema pasticcera densa:
250 ml latte
1 tuorlo
75 g zucchero
50 g farina
1 bustina di vanillina

12 Fragole
Per finire:
Gelatina per dolci ( facoltativa)
Zucchero velo
Preparate la pasta frolla e fatela
riposare per 30 minuti in frigo .
Per la crema fate scaldare il latte in
un pentolino ( vi servirà poi per la crema , per cui sceglietene uno
non troppo piccolo) , in tanto in una ciotola mescolate bene con una
frusta il tuorlo con lo zucchero, aggiungete la farina,la vanillina e mescolate
bene.
Ora aggiungete il latte caldo al
composto sempre mescolando , poi rimettete tutto nel pentolino e
sempre mescolando cuocete a fuoco molto dolce per 4/5 minuti, finchè
sarà ben densa .
Mettetela in un piatto ( aiuterà a
raffreddarla più velocemente) , copritela con della pellicola e dopo
che si sarà intiepidita potrete metterla in frigo.
Stendete la pasta a 4mm circa di
spessore , foderate gli stampini che avrete scelto e bucherellate
molto bene il fondo.
Cuocete a 170° per 15/18 minuti ,
finchè saranno colorite ma non troppo scure.
Quando saranno fredde riempitele con la
crema pasticcera e appoggiate sopra una fragola .
Per la finitura potete passare le
fragole con della gelatina per dolci se le volete belle lucide oppure
semplicemente spolverizzatele con dello zucchero velo.
Conservatele in frigorifero fino al
momento di servirle.

Key lime meringue pie

E’ da un po’ di tempo che volevo fare questa torta , mi piace tantissimo. Abbastanza veloce da fare , pochi ingredienti, sapori incredibili.
La base di biscotti è dolce , poi un bello strato di crema al lime , aspra al punto giusto e ,se siete golosi come me , si finisce con uno strato di meringa che si scioglie in bocca.
E’ l’ideale per un pranzo in giardino , i suoi colori e la sua freschezza sono perfetti.
Certo per essere perfetta ci vorrebbero i lime delle isole Keys , non potendo averli andranno benissimo anche i nostri lime .
Non vi ho tentato neppure un po’ ??

Per una torta da 22 cm
( io per comodità preferisco le teglie con il fondo rimovibile)

Per la base:
150 g biscotti secchi integrali
60 g burro sciolto

Per la crema al lime :
100 ml succo di lime bio  ( circa 4/5 lime)
1 lattina di latte condensato da 400 g
1 cucchiaio di scorza di lime grattugiata
4 tuorli medi

Per la meringa :
100 g albumi
150g zucchero
60 g acqua

Frullate i biscotti in un mixer ( o metteteli in un sacchetto e schiacciateli con un mattarello), unite il burro sciolto e fatelo assorbire bene.
Stendete il composto in una tortiera e schiacciate bene con il dorso di un cucchiaio verso le pareti della tortiera così da avere uno strato uniforme e ben compatto.

Fate cuocere a 180° per 10 / 12 minuti , finchè sarà dorato , ma non troppo scuro.
Togliete dal forno e fate raffreddare mentre preparate la crema.
Abbassate il forno a 160°.
In una ciotola mescolate con un mixer elettrico il latte condensato con i tuorli, poi il succo di lime e la scorza. Quando tutto sarà ben amalgamato rovesciatelo nella base cotta .
Rimettete in forno a 160° per 15 minuti circa, finchè il centro della torta sarà consistente al tatto ( non deve essere molle ).
Nel frattempo preparate la meringa italiana. Fate uno sciroppo con lo zucchero e l’acqua e portandolo a 121° , montate gli albumi e quando lo sciroppo è pronto versatelo a filo sugli albumi sempre montandoli e continuate finchè saranno intiepiditi.
Quando la torta sarà cotta  con l’aiuto di un cucchiaio mettete la meringa sopra e dategli una forma irregolare .

Se volete dare un po’ di colore alla meringa passatela sotto il grill per qualche istante o coloratela con un cannello per dolci.
Decorate con un pochino di scorza grattugiata di lime .