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luglio 2015

Alla scoperta di Hyogo e le sue eccellenze per Expo2015

Devo essere sincera con Expo mi sono arrivate tante possibilità di conoscere nuovi prodotti e nuovi chef del mondo.

Il Giappone nell’ultimo mese, grazie anche al salone del Giappone che si è svolto a Milano tra giugno e luglio, mi ha fatto conoscere ed apprezzare tantissimi prodotti a me sconosciuti.

Venerdì ho avuto modo di conoscere la regione di Hyogo e i suoi prodotti d’eccellenza.

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Nonostante io sia nata a Milano e abbia vissuto proprio in questa parte della città non avevo mai avuto l’occasione di salire al 31° piano del grattacielo Pirelli, uno spettacolo mozzafiato, una vista di Milano che non mi sarei mai immaginata.

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La cortesia giapponese è risaputa e l’apertura delle porte dell’ascensore ci ha catapultato in un mondo magico, samurai, donne in abito tradizionale, sorrisi ed inchini. Quanto mi piace il Giappone !!

Per prima cosa dovevamo partecipare ad un seminario sul cioccolato con Susumu Koyama, pasticcere di Sanda una città della provincia di Hyogo, vincitore di 8 ori, 8 argenti, 3 bronzi alla semifinale del International Chocolate Award 2014 ( maggior numero di premi conferiti nella storia della competizione) e in finale di 5 ori, 6 argenti e 2 bronzi.

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A Parigi nel 2014 riceve il più alto riconoscimento dal Salon du Chocolat, la placca d’Oro.

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Koyama è un pasticcere ma potrebbe essere una rock star, sta sare sul palco, fa battute, ride , scherza e spiega con maestria il suo cioccolato.

E’ talmente modesto che ha  pensato di doverci dare anche la ricetta di un dolce al tè maccha perchè gli sembrava mancasse qualcosa ( come se i suoi cioccolatini non fossero abbastanza! ).

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La degustazione parte da una bellissima scatola rossa che racchiude 7 dei suoi cioccolatini migliori, per ogni pezzo ci spiega gli ingredienti, il perchè della scelta degli abbinamenti, i sapori che percepiremo. Un’ora e trenta minuti volati in un attimo, tanto eravamo estasiati da quest’uomo e dal suo cioccolato. Tanto per spiegarvi la sua bravuta , tra il pubblico c’era anche Ernst Knam che seguiva la degustazione!

Non saprei dire quale fosse il mio preferito, erano veramente troppo buoni, forse questo al tè maccha e frutto della passione.

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Tra il seminario del cioccolato e la dimostrazione del sushi ho avuto modo di conoscere ed assaggiare anche le altre eccellenze della regione di Hyogo.

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Dalle alghe nori ( quelle per il sushi per capirci ), al polpo di Akashi servito in frittelle con brodo di pesce, ai fagioli neri di soya, che ho provato in 3 versioni una più buona dell’altra, lessati, tostati (tipo noccioline ) e dolci ( ricordano l’uvetta come aspetto ma con il sapore che ricorda le castagne).

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Dal riso amico delle cicogne, al sakè ottenuto dalla fermentazione del riso ( qui in versione frizzante),

hyogo Calla famosissima carne Kobe, uno spettacolo di morbidezza e sapore, per questa carne di manzo Wagyu unica al mondo.

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Ma la prefettura di Hyogo è anche famosa per le sue terme, il Castello di Himeji, la più bella costruzione fortificata di origine feudale del Giappone secondo molti e l’ Akashi-Kaikyo il ponte sospeso più lungo del mondo, insomma tanti buoni motivi per prendere in consideraziuone un viaggio in questa bellissima zona del Giappone.

 

Dessert su stecco – Onde di cioccolato amaro

Fa caldo e non devo dirvelo io, nonostante questo non siamo capaci di rinunciare al dolce, magari però qualcosa da fare senza dover accendere il forno, senza dover faticare e cosa meglio di un gelato per rinfrescarsi? Questo mese la nostra scelta del libro è caduta su Ghiaccioli e tanti altri dessert da brivido, un libro molto carino, pieno di idee e gelati facili e veloci da fare senza gelatiera.

La mia seconda  ricetta per Cakes lab test & taste questo mese sono dei gelati alla panna e cioccolato amaro.

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Velocissimi da fare, ottimi e se avete bambini, potete anche farli preparare a loro.

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Dessert su stecco - Onde di cioccolato amaro
 
Prep time
Tempo di cottura
tempo totale
 
Author:
Recipe type: Gelato
Cuisine: italiana
Porzioni: 8
Ingredienti
  • 200 g di cioccolato fondente
  • spezzettato
  • 500 mi di panna
  • 100 mi di sciroppo di zucchero ( fatto con 100 ml acqua e 45 g zucchero)
Spiegazione
  1. Mettete in un pentolino il cioccolato e 100 mi di panna. Scaldate a fuoco medio-basso mescolando, finché il cioccolato non si scioglie e la miscela non si amalgama.
  2. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
  3. Nel frattempo, versate il resto della panna in un'ampia terrina e montatela leggermente
  4. con un frullatore elettrico , finché non si formano dei picchi soffici.
  5. Aggiungete, sempre sbattendo, lo sciroppo di zucchero.
  6. Cospargete la miscela di cioccolato fuso sopra
  7. la panna e usando uno stecchino create un effetto ondulato.
  8. Utilizzando un cucchiaio, distribuite con cura la miscela in 8 formine per ghiaccioli da 100 mi;
  9. Inserite i bastoncini e fate congelare per 4-5 ore, fino a completa solidificazione.
  10. Immergete in acqua tiepida per qualche secondo le formine congelate prima di estrarre i ghiaccioli
  11. con delicatezza, tenendoli per il bastoncino.

Buoni, veloci e gustosi, unico consiglio non teneteli troppo in freezer prima di mangiarli, non aspettete più di 2 settimane o la freschezza ne risentirà.

gel cioc ASe volete vedere la prima ricetta di questo mese la trovate qui .

A questa ricetta do una bella faccina contenta.

bene piccoloe non dimenticatevi di giocare con noi a Crazy taste  qui troverete il libro, la ricetta e tutte le indicazioni per giocare.

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Le intolleranze? le cuciniamo! Arriva il super contest

Purtroppo si sente sempre più spesso parlare di intolleranze alimentari e spesso si pensa che una persona intollerante al glutine o al lattosio o al nickel sia costretta a una dieta misera e poco gustosa dovendo eliminare o diminuire l’uso di alcuni alimenti, niente di più sbagliato.

Imparare a conoscere nuovi alimenti e a cucinarli in modo creativo aiuterà l’intollerante ad avere una dieta varia e soddisfacente.

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Proprio pensando a questo Tiziana Colombo del blog Nonna Paperina e l’associazione Mondo delle intolleranze hanno indetto un contest sulle intolleranze o meglio un contest su intolleranza al glutine, al nikel e al lattosio.

Un modo simpatico per imparare nuove ricette e mettersi alla prova con nuovi alimenti.

Per motivi organizzativi possono partecipare solo i blogger maggiorenni.

Ogni partecipante potrà partecipare con 1 sola ricetta inedita  per categoria.

Il contest partirà oggi e il termine ultimo per la presentazione delle ricette sarà  il 15/11/2015.

Entro il 15/01/2016, un’apposita giuria tecnica composta da professionisti del settore, che selezionerà a suo insindacabile giudizio i 3 elaborati ritenuti migliori in termini di originalità e innovatività per ciascuna delle 3 categorie.
Verranno inoltre premiate:
• la miglior ricetta che racchiude tutte e tre le intolleranze;
• la miglior fotografia;
• la più innovativa delle ricette;
• la miglior ricetta gourmet.

Ma anche qui c’è una grande sorpresa, non sarà una giuria qualunque ma una giuria di altissimo livello,

tiz sadlerlo chef  Claudio Sadler,

tiz di risoil prof. Giuseppe Di Fede direttore sanitario di Imbio,

tiz lupiniAlberto Lupini direttore Italia a tavola,

tiz bonanomiMassimo Bonanomi pasticcere gluten free

tiz macila foodblogger Chiara Maci

sceglieranno la ricette migliori per ogni categoria.

Ora sarete curiosi di sapere quali saranno i premi ? Beh vi posso solo dire che sono premi fantastici offerti da grandissime aziende e c’è anche una cena per 2 persone  da uno chef molto famoso, curiosi ? Allora correte da Tiziana a leggere tutto il regolamento e mettetevi all’opera!

Tiziana ha chiesto a me e ad altre 10 blogger di aiutarla come “comitato organizzatore”  ma ricordate che le vostre ricette vanno mandate a Tiziana, registrandovi sul suo sito riceverete via mail un link dove inserire la vostra ricetta.

Per tutte le spiegazioni dettagliate vi rimando al blog di Nonna Paperina, qui invece trovate il banner per partecipare, che dovrete mettere nella vostra home page o nella pagina apposita del vostro blog.

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                                                                    #zerointolleranze

Il comitato organizzatore :

Tiziana Colombo – www.nonnapaperina.it

Miria Onesta – http://www.dueamicheincucina.ifood.it/

Jessica Di Fraia – http://inmouveritas.ifood.it/

Barbara Baccarini – http://www.ungiornosenzafretta.ifood.it/

Rosalia Imperato – http://www.caramelalafleurdesel.com/

Simona Stentella – http://www.lacasadelconigliobianco.ifood.it/

Silvia Ferrante – http://www.trafornelliepennelli.ifood.it/

Anna Bonera – http://www.inthemoodforpies.com/

Marina Riccitelli – http://www.merincucina.ifood.it/

Marinella Petrarca – http://www.unbiscottoperdue.ifood.it/

Alessandra Tommasone – http://www.aledolcinote.ifood.it/

 

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Incontro con Yoshihiro Murata per Kikkoman

Ultimamente mi sto avvicinando molto alla cucina giapponese, grazie a Expo 2015 e alle manifestazioni che ruotano intorno al cibo. Ieri a Milano si è concluso il salone del Giappone , una bellissima occasione per conoscere meglio gli usi e i costumi di questo meraviglioso popolo e sempre ieri si è svolta la conferenza stampa organizzata da Kikkoman con lo chef stellato Yoshihiro Murata , propietario di Kikunoi , il governatore della prefettura di Kyoto , mister Keiji Yamada e il CEO e presidente onorario di Kikkoman mister Yuzaburo Mogi.

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Kikkoman e la prefettura di Kyoto hanno organizzato diversi eventi “Washoku” per far conoscere la cucina tradizionale del Giappone.

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Mister Mogi ci ha parlato dell’interesse verso la cucina giapponese che sta aumentando anche in Italia, solo ieri , durante dei workshop al Salone del Giappone ci sono state più di 200 persone che hanno imparato e sperimentato la cucina nipponica.

In queste occasioni si tendono ad usare i prodotti italiani con le tecniche e le ricette giapponesi , proprio per  favorire gli scambi internazionali.

La cucina giapponese è povera di grassi e ricca di sapore e proprio per questo Kikkoman mira ad arrivare al 2020 ad avere la salsa di soya su tutte le tavole europee, come già accade in molte case americane dove la salsa di soya è ormai considerata un condimento nazionale, allo scopo di favorire lo scambio internazionale della cultura del cibo.

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Mister Yamada invece ci ha raccontato un po’ della storia di Kyoto e della varietà di culture che vi si raggruppano e questo ha influito tantissimo anche dal punto di vista culinario.

Durante la giornata dedicata al Giappone a Expo erano presenti 40 chef , 27 dei quali provenienti da Kyoto a dimostrazione dell’alto livello della zona dove si possono trovare ben 127 ristoranti stellati !!

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Lo Chef Murata invece ci ha parlato della cucina Kaiseki, la cucina tradizionale le cui origini risalgono al XVI secolo e della sua missione di divulgare la cucina giapponese nel mondo nel modo appropiato e cucinare per il bene pubblico.

Per questo segue diversi progetti tra cui il movimento di educazione alimentare “Shokuiku” visitando e tenendo lezioni in strutture di assistenza medica e nelle scuole.

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Ieri sera era in programma una cena per pochi fortunati alla cui preparazione stavano lavorando alcuni dei migliori chef giapponesi e Mister Murata ci ha fatto notare che ben 30 stelle Michelin erano all’opera.

Per gli amanti del Giappone c’è poi una bella notizia, Mister Murata, presidente della Japanese Culinary Academy ci ha presentato il primo di 11 volumi dedicati alla cucina e alla cultura giapponese, un bellissimo libro in italiano dove la storia e le fotografie ci catapultano in un paese da fiaba. Per ora sarà in vendita( dal 1 agosto) solo on line e più avanti anche nelle librerie.  Io ho avuto la fortuna di poterlo sfogliare con Mister Murata (che è una persona splendida e gentilissima) ed il libro è veramente splendido.

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Alla fine della conferenza abbiamo potuto conoscere anche 8 washoku chef all’opera per la cena.

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Amaro Braulio e #MadeInCima

Io sarò un po’ di parte perchè amo la montagna, mi rilassa, la trovo splendida, piena di colori, luci, odori che mi riempiono il cuore di gioia e serenità. La amo in estate  come in inverno, molto di più del mare, perciò vi lascio immaginare la mia gioia quando mi hanno invitata a visitare le cantine del sig.Peloni a Bormio e se questo nome non vi dice nulla vi dico Braulio!

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Il nome di questo conosciutissimo liquore deriva dal Monte Braulio sulle cui pendici vengono raccolte le erbe per la sua preparazione.

Fu creato nel 1875 dal Dottor Francesco Peloni, farmacista del paese, che ha miscelato sapientemente le erbe della sua terra e ha tramandato la ricetta e la passione per il liquore alla sua famiglia.

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Della ricetta segretissima si sanno solo le 4 erbe principali, la genziana, il ginepro, l’assenzio e l’achillea moscata, tutte le altre sono segretissime.

Noi abbiamo avuto il piacere di conoscere Edoardo Tarantola Peloni erede della casate e attualmente custode unico della ricetta. Ci ha fatto visitare le cantine, ci ha spiegato tutto il processo di distillazione, una gita veramente fantastica e visto che è possibile prenotare la visita alle cantine vi consiglio di andarle a vedere se avete in programma una gita da quelle parti, fino al 4 settembre è possibile visitarle gratuitamente il martedì e il venerdì alle ore 17 prenotando presso il negozio Braulio di via Roma 27 a Bormio (tel 0342 903406).

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Oltre al amaro Braulio tradizionale dal 2000 viene prodotto anche il Braulio riserva, una versione speciale e limitata dell’amaro, invecchiato in botti di faggio, più piccole per donare a questa produzione un gusto e un aroma più intensi e un contenuto alcolico leggermente più elevato ( 21%  per il calssico, 24,7% per il riserva).

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Se come me vi siete chiesti come usare l’amaro Braulio oltre che in purezza vi dico subito che è estremamente versatile, com questo clado estivo ad esempio vi consiglio un Braulio spritz :

1 parte di amaro Braulio

3 parti di prosecco

1 parte di soda

tanto ghiaccio tritato

1 fetta di arancia

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Oppure su una bella coppa di gelato alla crema o vaniglia.

Insomma ottimo in ogni modo lo vogliate gustare.

Quest’anno Braulio compie 140 anni e per festeggiare ha lanciato un nuovo sito:

www.braulio.it  e un gruppo facebook (facebook.com/amarobraulio.official) qui potrete trovare tutte le novità e tutti i nuovi progetti di Braulio e gli eventi speciali.

Ma dato che Braulio ama le sue montagne ha voluto darci anche la possibilità di assaporare a pieno quello che Bormio offre, ci ha ospitato prima alle terme , sia quelle dei Bagni Nuovi che i Bagni vecchi , molto più caratteristici e con una vista spettacolare , poi una bellissima escursione fino al Rifugio Branca a 2493 mt. di fronte al Ghiacciaio dei Forni e circondato dalle famose  Tredici Cime.

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Per non parlare di tutti i prodotti della Valle , dai formaggi, alla bresaola, ai pizzoccheri, ai dolci uno più buono dell’altro che abbiamo potuto assaggiare . Ma di questi ne parleremo più avanti.

Quindi seguite l’hashtag #MadeInCima e non perdetevi nulla !!

 

 

 

 

 

 

Saranno famosi, la sfida dei migliori sous chef d’Italia

Come sapete faccio parte della bellissima comunity di Ifood, non solo bella per i meravigliosi blog che racchiude, per le ricette sempre meravigliose che offre ogni giorno, ma anche per l’amicizia che c’è tra noi blogger.

Proprio per questa amicizia possiamo permettrci di giocare tra noi in una sfida a colpi di condivisioni.

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Ifood, Inalpi, Festa della Rete e Altissimo Ceto hanno organizzato una gara per scegliere il migliore sous chef d’Italia.

Ad ogni sous chef vengono abbinate 5 foodblogger che dovranno, a colpi di condivisioni, portare il loro chef alla finale di Rimini il 12 settembre durante la festa della rete.

Noi ( io e le mie compagne di squadra  Teresa, Danja, Claudia e Antonietta) abbiamo la fortuna di avere addirittura 2 sous chef che lavorano in coppia e se devo essere sincera la coincidenza mi ha stupito, visto che da poco mi sto avvicimando alla cucina giapponese.

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I nostri meravigliosi sous chef sono Giovanni Croce e Takashi Shimazu e il loro piatto è una meraviglia di colori e sapori .

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Lo so sembra difficilissimo, ma si possono fare anche solo alcune parti di questo spettacolare piatto. Io nel mio piccolo cercherò nei prossimi giorni di spiegarvi come preparare il riso per il sushi e a fare dei maki.

Qui comunque potete trovare la loro ricetta e se volete sperimentare qualche parte.

Però ricordatevi che lo scopo del gioco è condividere sui social i nostri 2 sous chef , quindi vi chiedo di aiutarci ad andare a Rimini ( si perchè ci andremmo anche noi).

In questa settimana vi stresserò con comunicazioni varie, voi condividete per piacere, se mi mandate a Rimini vi porto un regalo ! #topsouschef2015

 

Bicchierini di gelato alla pesca e cioccolato per Cioccolato e….

Qualche mese fa con 11 blogger abbiamo cominciato un gioco, proporre ogni mese un accostamento tra un elemento e il cioccolato. Possono partecipare tutti, con o senza un blog, con ricette dolci o salate. Ogni mese un blog ospita la sfida e questo mese tocca a me, quindi non mi fate fare brutta figura, vi voglio partecipi !!  Alla fine del mese verrà scelta una ricetta che verrà poi pubblicata in una bellissima raccolta.

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Questo mese la coppia vincente sarà pesche e cioccolato. Potrà essere cioccolato fondente, al latte, bianco, cacao dolce o amaro , insomma in tutte le varianti.

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Io per voi ho preparato dei bicchierini, anzi dei vasetti, di gelato alla pesca e cioccolato.

Bicchierini di gelato alla pesca e cioccolato
 
Prep time
tempo totale
 
Un fresco gelato alla frutta con cioccolato
Author:
Recipe type: Gelato
Cuisine: italiana
Porzioni: 8
Ingredienti
  • per il gelato veloce:
  • 500 g pesche a pezzetti surgelate
  • 60 g zucchero
  • 120 g panna
  • Per la salsa:
  • 100 g cioccolato fondente
  • 40 g panna
  • Per decorare:
  • pezzetti di pesca fresca
  • cubetti di dolce o biscotti al cioccolato ( io ho usato un pane al cacao, uvetta e cioccolato)
Spiegazione
  1. Per il gelato veloce ho usato una ricetta del bimby, ma fattibilissima in qualsiasi frullatore.
  2. Congelate la frutta a pezzetti la sera prima.
  3. Mettete la frutta e lo zucchero nel frullatore, riducete in purea, aggiungete la panna e frullate ancora qualche istante.
  4. Mettetelo nel freezer fino al momento di servirlo.
  5. Per la salsa al cioccolato fate scaldare la panna, unite il cioccolato a pezzetti e fate fondere.
  6. Preparate i bicchierini mettendo qualche pezzetto di biscotto sul fondo, sporcate con la salsa al cioccolato i bordi del vasetto, poi riempitelo di gelato e finite decorando con altri biscotti e pezzetti di frutta fresca.
  7. Servite a parte la salsa rimasta .

 

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Allora aspetto le vostre ricette, mettete il link alla ricetta qui sotto o nella nostra pagina facebook, se non avete un blog, contattateci sulla pagina facebook.

Qui trovate il regolamento

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Qui gli altri blogger che partecipano al gioco :

http://fotoandfoood.blogspot.it/
http://www.cardamomoandco.ifood.it/
http://ilmiciosazio.blogspot.it
http://saporiesaporifantasie.blogspot.it
http://bricioledibonta.blogspot.it/
http://coinquiliniincucina.wordpress.com
http://ilpandizenzero.it/sito
http://sonnatapaperoga.wordpress.com
http://www.contemporaneofood.com
http://panedolcealcioccolato.blogspot.it

 

Gelato su stecco – variegato yogurt e lamponi

Ci siamo arriva l’estate, quella con il caldo vero, con le vacanze, con la voglia di qualcosa di fresco e anche noi di Cakes lab ci siamo adeguate ed ecco che il libro per il mese di luglio è Ghiaccioli e tanti altri dessert da brivido di Sunil Vijayakar.

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Ci sono ghiaccioli tradizionali e altri più innovativi e particolari, dessert su stecco ottimi per party e feste in giardino.

Io per primi ho provato questi allo yogurt e lampone, anche se in effetti sono più dei gelati che dei ghiaccioli.

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Gelato su stecco - variegati yogurt e lamponi
 
Prep time
Tempo di cottura
tempo totale
 
Fresco e leggero gelato allo yogurt con lamponi freschi
Author:
Recipe type: gelato
Cuisine: italiana
Porzioni: 8
Ingredienti
  • 200 g di lamponi
  • 100 mi di sciroppo di zucchero (fatto con 100 ml di acqua e 45 g di zucchero )
  • 500 mi di yogurt alla vaniglia
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
Spiegazione
  1. Preparate lo sciroppo facendo bollire acqua e zucchero per 5 minuti, poi fatelo raffreddare bene prima di usarlo.
  2. Mettete i lamponi e lo sciroppo dì zucchero in un frullatore e riducete in purea, poi filtrate con un colino per eliminare i semini e raccogiete il composto in una ciotola.
  3. In un'altra terrina mescolate bene lo yogurt con l'estratto di vaniglia e unitelo gradualmente
  4. alla miscela di lamponi usando uno stecchino per creare un effetto marmorizzato.
  5. Utilizzando un,cucchiaio, distribuite il composto in 8 formine per ghiaccioli da 100 mi; inserite
  6. i bastoncini e fate congelare per almeno 3-4 ore,( fino a completa solidificazione).
  7. Estrarre i ghiaccioli con delicatezza, tenendoli per il bastoncino.

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Li ho trovati molto buoni, freschi e pieni di sapore grazie ai lamponi.

Per me si meritano proprio una bella faccina.

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Questo mese il nostro gioco Crazy taste  legato a Cakes lab è ancora più divertente visto che vi chiediamo di fare i ghiaccioli di frutta. Non volete approfittarne e far felice anche la vostra famiglia ??

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Ghiaccioli alla frutta per il Crazy Taste

Questo mese abbiamo pensato di scegliere un libro adatto alle temperature estive, niente forno ma tanto ghiaccio !! In libro è Ghiaccioli e tanti altri dessert da brivido e la ricetta che abbiamo scelto per il Crazy taste sono i ghiaccioli alla frutta.

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Tanto buona frutta trasformata in ghiaccioli, ottimi per l’estate e perfetti per i bambini.

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Ghiaccioli alla frutta per il Crazy Taste
 
Prep time
Tempo di cottura
tempo totale
 
ghiaccioli fatti con tanta frutta fresca perfetti per i bambini
Author:
Recipe type: gelato
Cuisine: italiana
Porzioni: 8
Ingredienti
  • 200 g sciroppo di zucchero (fatto con 200 ml acqua e 90 g zucchero )
  • 4 albicocche ben mature
  • 100 g mirtilli
  • 1 fetta di anguria
  • 2 Kiwi grandi
Spiegazione
  1. Preparate lo sciroppo facendo bollire per 5 minuti acqua e zucchero , fatelo raffreddare bene.
  2. Frullate la frutta separatamente e mettetela in frigo.
  3. Dividete lo sciroppo in 4 parti uguale e mescolate ogni parte con un tipo di frutta frullata.
  4. Prendete 8 stampi da ghiaccioli, versate il primo composto di frutta dividendelo in 8 parti uguali e mettete in freezer per almeno 30 minuti.
  5. Quindi togliete dal freezer, aggiungete il secondo gusto con lo stesso procedimento del primo e rimettete in frigo, proseguite con gli altri 2 gusti. Con l'ultimo gusto inserite anche lo stecco ( o il coperchio) . Fate raffreddare per qualche ora.

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Quindi se volete partecipare qui trovate la ricetta che dovete seguire,

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il banner da mettere in fondo alla vostra ricetta

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e qui invece tutte le indicazioni per voi.

Aspettiamo i vostri ghiaccioli !!