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A pranzo con Martino Scarpa e Rigoni di Asiago

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare delle marmellate di Rigoni di Asiago ? Io le conosco da tanto tempo, sono marmellate molto buone , le uso senza però, lo ammetto, essere mai andata a fondo della loro storia.

Ma mercoledì scorso sono stata invitata, proprio da Rigoni, a Milano, nella loro  bellissima  cucina  di   Naturalmente a Milano,  un elegante concept store nella centralissima via Buonarroti dove l’alta qualità dei prodotti dell’azienda veneta diventano una sorprendente peculiarità dei menù quotidiani. Un bellissimo spazio, dove tutto è stato studiato nei minimi dettagli, dalla struttura architettonica, minimale e accogliente, un luogo dove, chi ne varca la soglia, scopre un mondo straordinario fatto di sapori, di creatività, di cultura del cibo e di rispetto per le tradizioni senza perdere di vista la modernità e le esigenze del consumatore del nuovo millennio, per il Rigoni bloggerday, una giornata speciale, insieme a tante blogger per approfondire la conoscenza della Rigoni, della loro storia, della loro filosofia e anche per gustare il meraviglioso pranzo preparato da Martino Scarpa con i prodotti Rigoni.

Tanto per cominciare ho scoperto che la Signora Rigoni, durante la guerra scappò da Asiago per rifugiarsi in un posto più tranquillo con i suoi figli, ma sapete dove ? A Varese !!  Cioè potevo avere i Rigoni, qui a casa mia !! Qui, la Sig.Elisa , ha cominciato ad allevare api e a produrre il miele ( ebbene si Varese è un posto stupendo per produrre il miele, ancora oggi ). Purtroppo , per me, finita la guerra la famiglia è tornata ad Asiago e la produzione di miele è cresciuta sempre più. Dopo il miele si comincia con la marmellata, tutto rigorosamente bio dal 1992.

Tutta la famiglia viene coinvolta nell’azienda e ora sono i nipoti della sig. Elisa che proseguono il lavoro.

Nel 2008  si aggiungono altri 2 prodotti Dolcedì uno zucchero liquido di mele a basso indice glicemico e la stupenda Nocciolata tradizionale o nella versione senza latte, ottima per gli intolleranti al lattosio e certificata vegan.

L’ultimo prodotto in fatto di tempo sono i Tantifrutti, nettari di frutta spremuta a freddo, del 2014.

Rigoni tiene moltissimo alla qualità dei suoi prodotti tanto che , se per qualche motivo non può produrre la giusta quantità di marmellate o di succhi, rinuncia alla produzione piuttosto che acquistare la frutta necessaria da altri produttori e non poter garantire lo standard a cui ci ha abituati, fatto che denota la serietà dell’azienda nei confronti del consumatore.

Un’altra cosa che ho imparato è la differenza tra miele e miele non riscaldato che conserva tutte le sue proprietà . In genere il miele viene scaldato per essere uniformato, ma così facendo si perdono quasi tutte le proprietà nutritive.

Per pranzo lo chef Martino Scarpa ci ha preparato per  antipasto un’insalatina di gamberi con Fiordifrutta Lamponi, cipolla rossa marinata, sedano croccante e ricotta fresca

Per primo un Risotto Cacio e Pepe con Fiordifrutta Limoni, broccoli e tonno rosso

Come secondo del Baccalà in dolce cottura con radicchio di Treviso brasato, Fiordifrutta Pere e aceto di riso

Per finire con un ottimo gelato

Dopo il pranzo abbiamo concluso la giornata con l’intervento della nutrizionista Emanuela Russo, Dietista Referente INCO – Istituto Nazionale di Chirurgia dell’Obesità, presso l’Istituto Clinico S. Ambrogio di Milano e il Policlinico Ponte S. Pietro di Bergamo dove si occupa nello specifico della cura del sovrappeso e della grande obesità.

Insomma una giornata molto istruttiva oltre che molto piacevole tra tante amiche vecchie e nuove.

 

 

Immagina 3 giorni stupendi nel Parco nazionale del Gran Paradiso.

Conosco la Valle d’Aosta ma non conoscevo Cogne, quindi ho accettato molto volentieri di partecipare con delle amiche ad un blog tour alla scoperta di questo bellissimo villaggio.

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Per 3 giorni siamo state ospiti di Filippo Gérard, proprietario con la sua famiglia dell’Hotel Sant’Orso e dell’Hotel du Grand Paradis da 4 generazioni   e presidente dell’associazione albergatori della Valle d’Aosta.

Dire che ci siamo sentite delle regine è dire poco. Siamo state ospiti nell’Hotel Sant’Orso,una meraviglia di hotel con quella calda atmosfera che solo il legno e i camini accesi sanno dare.

La famiglia Gérard è da sempre consapevole dell’impatto ambientale degli alberghi e proprio per questo ha scelto di usare energia idroelettrica prodotta al 100% nella valle, tutta la zona spa viene riscaldata sfruttando i pannelli solari posti sul tetto e dal 2012 le due strutture vengono riscaldate con una centrale termica unica che sfrutta  come combustibile il legno e i suoi scarti.

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Ogni particolare nell’hotel è studiato per prendersi cura degli ospiti, si comincia con la recepition, dove delle perfette concierge ti accolgono sempre con un sorriso, sempre pronte a esaudire ogni tuo desiderio. Gli ambienti comuni sono molto curati, la sala relax con il suo enorme camino è il posto perfetto per rilassarsi e leggere un libro ( c’è perfino una piccola biblioteca se avete dimenticato il vostro libro) o per fare un gioco da tavolo. Ma se avete bambini piccoli potete portarli nella sala giochi oppure accompagnarli nella sala dove il pomeriggio viene proiettato un film per bambini.

cogne-sala-giochi-1Il Parco nazionale  del Gran Paradiso in estate offre la possibilità di fare magnifiche passeggiate, facili anche per chi non è particolarmente allenato. Percorsi ben segnalati di diradano nella valle intorno a Cogne dando l’occasione al turista di scoprire angoli bellissimi come le famose cascate di Lillaz . In inverno invece potrete scegliere tra lo sci da discesa o i 70 e oltre km di piste da fondo.

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Ma se avete fatto una delle bellissime passeggiate nel Parco del Gran Paradiso o avete sciato tutto il giorno, cosa c’è di meglio se non rilassarsi nella meravigliosa spa ?  C’è di tutto, la piscina con le vetrate che guardano la catena del Gran Paradiso, l’idromassaggio, la sauna , il bagno turco, la grotta di sale , l’angolo con tisane calde e fredde e ovvviamente la possibilità di fare massaggi e trattamenti di bellezza, insomma il sogno di ogni donna.  Se poi siete coraggiosi potete fare la sauna nello chalet all’esterno e rilassarvi mella vasca idromassaggio riscaldata all’aperto ammirando le cime innevate tutte intorno a voi.

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Ma potevamo noi foodblogger non essere incuriosite dal cibo? L’ hotel offre un servizio impeccabile, la sala da pranzo è calda e accogliente, sui tavoli la sera non mancano mai le candele, il menù è molto curato ed invitante e anche il cliente che scegli la mezza pensione ha la possibilità di scegliere da questa incredibile varietà di piatti.

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Se volete un consiglio non perdetevi la Favo, una zuppa tipica di Cogne con fave, fontina , pane nero, pasta, salsiccia,  buonissima e per nulla pesante come potrebbe sembrare. Poi per secondo  la carbonade, stufato di carne cotta nel vino e spezie, e come dolce la crema di Cogne, crema al cioccolato dalla ricetta segreta o meglio, come ci raccontava Mien, la nostra guida, ogni famiglia ha la sua ricetta, quindi la ricetta originale non la conosce nessuno, ma una cosa da fare quando la mangiate è spezzettarvi dentro delle tegole, i biscottini di Cogne, stupenda !! ( sempre su consiglio di Mien).

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Dopo le passeggiate, lo sci, la spa, la cena non vi resta che andare a riposarvi in una delle calde e accoglienti camere dell’hotel con vista sulle montagne.

Se invece avete in mente una serata speciale o volete festeggiare qualcosa in modo particolare all’Hotel du Gran Paradis potete trovare una meraviglosa spa privata dove potrete rilassarvi e godervi momenti unici.

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Noi siamo state veramente fortunate e benchè fosse ottobre il tempo è stato splendido e caldo e questo ci ha permesso di fare anche un bellissimo picnic circondati dalle montagne.

La fontina è il formaggio più famoso della Valle d’Aosta e potevamo noi farci mancare una visita ad una fattoria dove producono la fontina e altri formaggi?  Certo che no, ma la sorpresa è stata trovare 2 ragazzi giovani, marito e moglie che gestiscono questa azienda. Marta Garin è un ingegnere trasferita a Cogne per amore e ora si dedica con grande passione alla produzione del formaggio, sperimentando anche nuovi abbinementi con erbe e spezie, ma non si ferma qui, prepara anche le marmellate per accompagnare i suoi formaggi e da poco tempo produce anche il miele. E’ stato bellissimo sentirla parlare del suo lavoro, si capiva l’amore e l’entusiasmo che ci metteva.  Massimiliano invece si dedica alle mucche  e ai tori della fattoria, due persone giovani che hanno rinunciato ad una vita comoda, hanno rinunciato alle vacanze per il loro sogno.

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Se passate da Gimillan andate a trovarli all‘azienda Garin, saranno ben contenti di farvi assaggiare i loro formaggi, vedere le loro stalle e le sale di stagionatura dei formaggi.

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Se invece avete voglia di mettervi subito in viaggio, il 15 e il 16 ottobre a Cogne c’è una grandissima festa  Lo pan ner , tutti i forni a legna della valle ( 50 paesi coinvolti)  saranno accesi e si cuoceranno i pani di segale di tutte le famiglie. E’ una tradizione che seguono tutti in valle e che riporta alle vecchie origini quando i forni erano pochi e si cuoceva il pane per tutto l’anno.

Che dire di Cogne ? E’ un posto stupendo che vale la pena di visitare, io sicuramente ci tornerò, ci sono ancora così tante cose che voglio vedere e gustare e la gentilezza della gente del posto non fa altro che aumentare la mia voglia di tornare in questo paradiso ( ora ho capito perchè si chiama Gran Paradiso !! )

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