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Ricette

Pollo all’harissa

Che io ami Jamie Oliver è risaputo, quel suo modo disordinato di cucinare mi rispecchia molto. Amo i piatti unici, i piatti che si preparano in una sola teglia, meglio ancora se poi si mette tutto in forno e si è liberi fino all’ora di mangiarlo.

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Biscotti da inzuppo di Pellegrino Artusi

Artusi è un mito della cucina italiana, nato nel 1820, la sua cucina e il suo libro La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene ancora oggi sono pieni di idee innovative e scritti in un modo veramente particolare. Se non vi è mai capitato di leggerne uno fatelo, potete trovarne anche gratis online o per pochi centesimi su amazon. Le ricette sono numerate e questa dei biscotti è la n. 572 .

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I miei gyoza giapponesi

Per anni ho fatto una gran confusione tra dim sum, gyoza e dumpling, poi alla fine ho deciso che sono la stessa cosa ( più o meno) ma in versione giapponese o cinese .

Quelli che faccio io li  considero gyoza, una sfoglia di pasta con un ripieno di maiale, cavolo e aromi.

Si possono cuocere solo al vapore ( dim sum) o passare alla piastra così che abbiano un solo lato croccante ( gyoza).

I più esperti di cucine orientali magari inorridiranno ma questa è la versione che a casa mia piace di più.

La pasta è molto semplice, otterrete una pasta setosa, molto elastica che sarà facilissima da stendere.

gyoza giapponesi
 
Prep time
Tempo di cottura
tempo totale
 
Author:
Recipe type: Antipasto _Primo piatto
Cuisine: Asiatica
Porzioni: 4
Ingredienti
  • Per la pasta per circa 25 gyoza :
  • 300 g farina 00
  • 150 g acqua bollente
  • 1 pizzico di sale
  • Per il ripieno:
  • 300 g carne di maiale tritata
  • circa ½ bok choy ( solo la parte verde delle foglie) o del cavolo cinese o del cavolo verza se non trovate nulla.
  • 1 cipollotto piccolo
  • 1 cucchiaio di salsa di pesce
  • 1 cucchiaio di olio di sesamo
  • 1 cucchiaino di fecola di mais
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di 5 spezie
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pezzetto ( circa 2 cm) di zenzero fresco gratuggiato
Spiegazione
  1. Per la pasta mettete la farina in un contenitore , unite il sale e l'acqua bollente mentre mescolate. La tradizione vuole che si mescoli con le bacchette ma potete usare anche una forchetta. Quando la farina avrà assorbito l'acqua, versatela su un piano e impastate a amno fino ad ottenere una pasta vellutata e liscia. Copritela bene con della pellicola e fatela riposare. Intanto preparate il ripieno.
  2. Tagliate il bok choy o la verza molto molto finemente, salate e lasciate riposare per circa 15 minuti .
  3. In una grossa ciotoa mettete tutti gli ingredienti e il bok choy che avrete sciacquato e strizzato per bene.
  4. Amalgamate tutti gli ingredienti.
  5. Ora stendete la pasta formando prima un salsicciotto di circa 3 cm di diametro, poi lo taglierete a fette alte circa 2 cm. Pressate leggermente con la mano ogni disco prima di stenderlo. Per non fare fatica potete stendere ogni disco con un mattarello e poi tagliarlo in forma rotonda con un coppapasta di circa 8-10 cm di diametro o seguire la tradizione e stendere la pasta facendo scorrere il mattarello ( deve essere sottile) sui bordi della pasta e girando il disco di pasta di ¼ ogni volta . La parte centrale deve rimanere più spessa per non rompersi con il ripieno .
  6. Mettete un cucchiaino di ripieno al centro di ogni disco, pinzate con la punta delle dita la parte centrale del raviolo e poi fate 3 pieghe rivolte verso il centro su ogni lato del raviolo .
  7. Cuocete i gyoza potete usare i cestini per la cottura a vapore o in una larga pentola con dell'acqua bollente per circa 5_8 minuti ( a seconda della grandezza) quando l'acqua sarà quasi del tutto evaporata, mettete sul fondo della padella un paio di cucchiai di olio di sesamo e fate dorare il fondo del gyoza.
  8. servire caldi con salsa di soya o salsa agrodolce piccante.

Vi metto delle foto passo passo della formazione dei gyoza

Potete variare un pochino la dose delle spezie o degli aromi per adattarla ai vostri gusti .

 

Torta alle clementine

Avanti , alzi la mano chi non conosce Yotam Ottolenghi !  Se non lo conoscete dovete subito porre rimedio a questa lacuna. Ottolenghi è l’autore di diversi libri di ricette medio orientali, semplici  da fare ma molto particolari e gustose.

Torta mandorle e clementine

Io l’ho conosciuto diversi anni fa e da allora compro i suoi libri ( o mi vengono regalati, grazie ancora Elisabetta ) e non mi ha mai delusa. Mi manca ancora Plenty more, ma provvederò a breve.

Tornando a noi, io e la mia amica Paola di La cucina in collina abbiamo pensato di creare un piccolo club del libro con indirizzo culinario. Non solo libri di ricette ma che abbiano comunque un riferimento alla cucina.

Il primo libro ovviamente è Jerusalem di Ottolenghi , quindi se avete fatto qualche ricetta di Ottolenghi seguiteci si instagram o su facebook e taggateci con l’hastag #dilibriedicucina. Ci scambieremo pareri e opinioni.

Per ora, visto che qui è ritornato l’inverno ed è una giornata piovosa vi lascio questa buonissima torta alle mandorle con sciroppo di clementine di Yotam Ottolenghi ovvviamente.

Taglio torta clementine

Torta alle clementine
 
Prep time
Tempo di cottura
tempo totale
 
Author:
Recipe type: Torta
Porzioni: 8-10
Ingredienti
  • 200 g burro
  • 380 g ( 300 + 80 ) di zucchero extra fine
  • scorza grattugiata e succo di 4 clementine ben succose
  • scorza grattugiata e succo di 1 limone
  • 280 g mandorle macinate
  • 5 uova medie
  • 100 g farina 00
  • 1 pizzico di sale
  • strisce di scorza di arance per guarnire
Spiegazione
  1. Foderate una tortiera apribile da 24 cm di diametro con carta forno, sia il fondo che i bordi.
  2. Scaldate il forno a 170°
  3. In un mixer sbattete a velocità moderata il burro morbido, lo zucchero, la scorza dei 2 agrumi.
  4. Unite poi metà della farina di mandorle, le uova e con una spatola mescolate bene il fondo del mixer . Unite poi il resto delle mandorle, le farina, il sale e proseguire fino ad ottenere un composto liscio .
  5. Mettete l'impasto nella tortiera e livellatelo.
  6. Cuocete per circa 50 minuti, controllando la cottura con uno stecchino.
  7. Quando la torta sarà quasi cotta preparate lo sciroppo mettendo in un pentolino il succo del limone, delle clementine e 80 g di zucchero, portate ad ebollizione.
  8. Quando la torta sarà cotta, senza toglierla dalla teglia spennellatela con lo sciroppo e fatelo assorbire bene.
  9. Lasciatela raffreddare nella teglia e poi quando sarà ben fredda, toglietela. Decoratela con le strisce di arancia.

E’ una torta che prende la sua morbidezza dallo sciroppo di clementine, quindi non pensate che sia troppo.

Tenetela coperta in un contenitore se non la finite subito o tenderà a seccarsi.

Fetta torta clementine

Waffle alla vaniglia

E’ tanto che non vi lascio una ricetta, il blog è il mio taccuino delle ricette, un posto dove appuntare le ricette che più mi piacciono. Un angolo che voglio condividere con chi cerca qualcosa da provare. Non sono una food blogger Continue Reading…