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Eventi

A cena con 9 foodblogger

Settimana scorsa sono andata a Milano, presso la scuola di cucina de La cucina italiana per un evento offerto da Pam panorama per presentare la nuova linea  Semplici e buoni, i prodotti alimentari  per chi ha problemi di intolleranze o deve seguire una dieta.  Ci sono prodotti senza glutine, prodotti ricchi di fibre, con meno grassi, senza zuccheri aggiunti, insomma semplici e buoni sono prodotti per ogni esigenza .

cucina-gremb

Ci siamo ritrovate con altri blogger, divisi in 4 squadre, per cucinare ognuno una portata con i prodotti Semplici e buoni, per gustarli e imparare qualcosa di nuovo sulle intolleranze.

La mia squadra era capitanata da Tiziana Colombo, che conoscete come Nonna Paperina, esperta ed autrice di libri sulle intolleranze, poi con me a cucinare c’erano Elisabetta Origgi del blog Brontolo in pentola  Laura Ghezzi del blog Cucina per passione , Laura Ripamonti del blog Prèt a manger Simonetta Nepi del blog Glu.Fri, Francesca Riva del blog Creazioni fusion or confusion, Monica Cazzaniga del blog Monica’s Kitchen e Terry Gianotta del blog I pasticci di Terry, a noi è capitato il primo piatto gluten free, gli gnocchi di patate e quinoa serviti su una passata di zucca e serviti con zucca arrostita, semi di zucca e timo.

cucina-gnocchi

E’ stato molto bello poter passare una serata in compagnia di tante persone che amano come noi la cucina  e anche se abbiamo dovuto cucinare per 60 persone in una vera cucina professionale ce la siamo cavata bene.

cucina-squadra

cucina-zucca

Alla fine della serata  Paola Castelli, direttrice della Cucina Italiana, il nutrizionista e tecnologo alimentare Dott.Giorgio Donegani, e lo chef Marco Olivieri, hanno scelto la ricetta il vincitrice della gara, purtroppo non la nostra, ma devo ammettere che tutti i piatti erano molto buoni, le squadre hanno fatto tutte un gran lavoro.

Se volete provarli ecco la nostra ricetta  #sempliciebuoni #pampanorama

gnocchi-quinoa-e-zucca

 

 

Mousse di lamponi per unlamponelcuore

Buon
8 marzo !!
Oggi
non voglio fare gli auguri alle donne in genere, ma a un gruppo
speciale, oggi niente mimose, ma lamponi , tanti, tantissimi
lamponi.

Oggi
se vi guardate in giro vedrete ovunque nel web tante ricette con i
lamponi protagonisti e c’è un motivo molto importante perchè, con
questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a
“unlamponelcuore”
intendono far conoscere il
progetto
“lamponi di pace” della Cooperativa Agricola Insieme

(http://coop-insieme.com/), nata
nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di
Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica,
nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i
loro figli maschi. 
Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro
terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di
permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto,
mirato
a riattivare un sistema di microeconomia

basato sul
recupero dell’antica coltura dei lamponi

e sull’organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine
di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull’aiuto
reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti.

A
distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione del progetto, il
sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale,
capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della
parola “ritorno” nella scelta del “restare”.
Qui
potete approfondire la conoscenza di questa bellissima iniziativa e
scoprire molto di più.
Se
anche voi volete contribuire ad aiutare queste donne coraggiose qui potete trovare i loro prodotti e aiutarle a riconquistare la loro
dignità e la loro vita.

Potete trovare le loro marmellate , non solo di lamponi, in alcuni supermercati Coop e Ipercoop ( sotto troverete alcuni indirizzi ) ,Altromercato e Mio-bio, mentre questa mattina  dalle 10.30 in poi, presso la galleria dell’Ipercoop di
Tiare-Villesse (Go) sarà presente un rappresentante della cooperativa  con i suoi prodotti e con una mostra
fotografica, già esposta lo scorso marzo a Pordenone
Per
voi e per loro ho preparato una dolce mousse di lamponi-di-pace :
Per
una teglia apribile da 22/24 cm :
1
pan di spagna della misura della teglia che userete.Se volete qui trovate la ricetta .
400
g lamponi freschi ( se non è stagione potete usare anche quelli surgelati)
130
g zucchero ( 100 +30 )
  14
g gelatina (10 + 4 )
    1
cucchiaio di succo limone
    2
albumi
150g
panna montata fresca
Frullate
i lamponi e se vi danno noia i semini passateli al setaccio,
raccogliete la polpa in una ciotola, unitevi il succo di limone e
mettetene da parte 1 bicchiere circa ( vi servirà dopo per la
gelatina )
Mettete
10 g di gelatina a bagno in acqua fredda .
Montate
a neve gli albumi , intanto mettete in un pentolino piccolo 100g
zucchero e 40 g acqua e portate ad ebollizione.
Quando
lo zucchero si sarà sciolto , unite la gelatina ben strizzata e
fatela sciogliere, quindi versate lo sciroppo caldo a filo negli
albumi che starete ancora montando e continuerete finchè il composto
non sarà bello gonfio e quasi freddo.
A
questo punto unite la frutta e la panna montata mescolando con
delicatezza.
Mettete
uno strato di pan di spagna alto circa 1 cm sul fondo della tortiera
. Se l’avete potete usare
dei
fogli di acetato per alimenti per foderare lo stampo , così sarà
più facile sformare la torta , altrimenti potete anche usare della
carta forno.
Vi
consiglio di usare uno o l’altro, perchè i lamponi, come le fragole
sono acidi e rischiate di trovare il bordo del dolce annerito dal
metallo dello stampo.
Ora
versate la mousse nello stampo, livellate e mettete in frigo per
qualche ora a rassodarsi.
Quando
sarà soda prendete il bicchiere di passato di lamponi che avete
tenuto da parte e mettetelo in un pentolino con 30 g di zucchero ,
intanto mettete a bagno la restante gelatina ( 4 g ) in acqua fredda.
Quando
lo zucchero si sarà sciolto aggiungete la gelatina ben strizzata e
fatela sciolgliere.
Fate
raffreddare il composto e quando sarà freddo ( ma prima che si
solidifichi) versatelo molto piano e delicatamente sulla mousse
fredda.
Rimettete
in frigo finchè la gelatina sarà solida.
Decorate
con lamponi e frutti di bosco.
Servitela
fredda.

                                            Queste sono  le marmellate di Frutti di pace

 potete trovare notizie sulla pagina Facebook delle Marmellate di Bratunac
  e le potete acquistare in questi negozi della catena Coop : 

 LOMBARDIA
VARESE

LOMBARDIA
S.S. GIOVANNI IPERCOOP  CENTROSARCA
BOLOGNA
 IPER BORGO
BOLOGNA  NOVA
BOLOGNA  LAME
VENETO      SAN DONA
VENETO      SCHIO
VENETO      CONEGLIANO
VENETO    
 VIGONZA
FRIULI VENEZIA GIULIA SAN VITO AL TAGLIAMENTO
ROMAGNA  IMOLA
ROMAGNA  RIMINI
ROMAGNA  LUGO
ROMAGNA  FAENZA
ROMAGNA  RAVENNA
MARCHE      PESARO
MARCHE    
CESANO
ABRUZZO    SAN BENEDETTO
ABRUZZO  
 CHIETI
ABRUZZO    ASCOLI

Identità golose

Oggi non vi do una ricetta, ma vi
racconto la mia prima esperienza nel modo della grande cucina , dove
grande sta per grandi chef, grandi materie prime, grandi prodotti.
Il 9-10-11- febbraio a Milano si è
svolta la 10° edizione di Identità golose.
Tre giorni di incontri con ospiti i
più grandi chef del momento, italiani ed internazionali, che hanno
raccontato e spiegato la loro arte , ci hanno spiegato la loro
cucina, condiviso le loro tecniche , raccontato i loro libri .
Se volete saperne di più , qui trovate
tutte le curiosità e i momenti salienti delle tre giornate.
Per me è stata un’esperienza unica.
Ho visto grandi chef fermarsi a parlare
con chi gli chiedeva qualcosa , offrirsi gentilmente a foto. Ho
assaggiato grandi materie prime che mai mi sarei immaginata di poter
assaggiare.
 Ho avuto anche  la fortuna di poter essere a
pranzo con 4 stupendi cuochi sardi che ci hanno fatto gustare i
sapori della Sardegna.
Il primo piatto è stato preparato da
Achille Pinna
del ristorante Da
Achille
 di Sant’Antioco, ed era un filetto di muggine dello
stagno di Sant’Antioco , marinato con sale e zucchero, massaggiato
con vernaccia e affumicato con legno di corbezzolo e leccio, abbinato
ad un cubetto di mela “trempa arrubia” (in sardo significa
“guancia rossa”) tipica del centro Sardegna candita a
freddo, una crema di caprino , dei veli di cipolla rossa caramellata
e delle chips fatte con la pelle del muggine completavano il piatto.

Poi è stato il momento di Stefano
Deidda
del Ristorante Dal
Corsaro
, che ci ha presentato un uovo in due cotture: prima cotto
in acqua bollente per sei minuti e poi raffreddato in acqua e
ghiaccio, impanato due volte e fritto per creare una doppia
consistenza. L’uovo è presentato su un centrifugato di asparagi
selvatici e una terra di pane, cipolla e malto che richiede oltre due
giorni di preparazione. Il tutto viene decorato con le radici degli
spinaci e completato con uova di riccio di mare per creare un gioco
tra mare e terra. 
Luigi Pomata ,chef e patron del
ristorante che
porta il suo nome nel centro di Cagliari , ci ha proposto un passato
di zucca con erbe aromatiche sarde , arricchito con seppie appena
pescate (per sentire la parte iodata) condite con buccia di arancia e
limone del suo orto e per dare tutto il sapore della Sardegna ha
completato il servizio con dell’estratto di pino selvatico e olio di
lentischio.
Insomma gustare ma anche annusare i
profumi dell terra sarda.
Per ultimo, ma solo per aver preparato
il dolce Roberto Petza ( cuoco simpaticissimo, che non ha
perso occasione per fare battute su tutto ) del S’Apposentu
di casa Puddu – premio Lavazza di quest’anno – che in Sardegna
ha dato vita ad un progetto ampio che unisce la ristorazione ad una
scuola di cucina dove i giovani possono imparare la cucina e il
rispetto del territorio .
Il suo piatto era un biscotto al
cioccolato senza farina con mandorle croccanti di Siddi accompagnato
da un gelato di filu ferru (un distillato di vinacce) con della
gelatina di arance, del pompelmo e dell’olio extravergine di oliva.Il
degno finale di una degustazione così ricercata e squisita.
Queste delizie sono state accompagnate
dai millesimati di Guido
Berlucchi
, prima un bianco, poi un eccellente Franciacorta Cellarius Rosè .
Unico rammarico in questa occasione di
non avere il dono dell’ obiquità , tante erano le proposte, ma
purtroppo, a causa della concomitanza , non ho potuto seguire tutto
quello che avrei voluto.
Comunque è stata una grande esperienza
ed ora aspetto impaziente il prossimo anno per l’ undicesima
edizione di Identità Golose.