La mia versione della creme caramel

creme caramel aperta

Da piccola non mi piaceva la creme caramel, quel gusto marcato di uova, tutto quello zucchero, proprio non faceva per me. Poi ho scoperto che

il gusto di uova si sente quando la creme caramel non è fatta bene o è troppo cotta e allora , io e lei abbiamo fatto pace. Quanto mai, adesso la adoro, ne mangere sempre e questo non fa bene al mio girovita.

Non so se la mia sia la versione giusta, quella dei libri dei grandi maestri ma è la versione perfetta per il mio gusto.

Spesso si pensa che sia una ricetta difficile, nulla di più sbagliato, la cosa difficile è la cottura che deve essere lenta, delicata e non eccessiva.

creme caramel perfetta

La ricetta per preparare il caramello la trovate qui, è molto comoda e potete tenerne una riserva anche per altri dolci.

Il trucchetto per una creme caramel liscia è non montare le uova, passare la crema al colino e non far bollire l’acqua se la cuocete a bagnomaria.

bagno maria creme caramel

Print Recipe
Creme caramel
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. In una pentola mettete a scaldare latte e panna fino a 85° circa, aggiungete lo zuccchero e fatelo sciogliere mescolando. Togliete dal fuoco e fate intiepidire, nel frattempo accendete il forno a 140°, rivestite il fondo degli stampi con una dose generosa di caramello e metteteli da parte. Quando il latte si sarà intiepidito sbattete le uova con una frusta ma giusto il tempo di amalgamare bene tuorli e albumi. Le uova NON devo essere schiumose. Aggiungete un pizzico di sale, l'estratto di vaniglia e versate piano il latte ancora tiepido, mescolando. Ora passate il composto in un colino a maglie molto fitte, poi riempite gli stampini fino a 1 cm dal bordo. ( io uso stampini classici da circa 150 cc) . Ora avete 3 possibilità di cottura: 1) prendete una pirofila o una teglia a bordi alti che contenga bene gli stampini, sul fondo mettete un pezzo di stoffa o più fogli di carta forno, appoggiate gli stampini e con molta attenzione riempite la teglia con acqua fredda per almeno 3/4 dell'altezza degli stampini. Mettete in forno e fate cuocere per 1 ora -1 ora e 1/2 prestando attenzione che l'acqua non si metta a bollire. Per far si che la creme caramel esca perfetta e vellutata, senza quelle brutte bollicine al suo interno, la crema deve cuocere piano piano. Se vedete che l'acqua tende a bollire abbassate la temperatura e aggiungete un pochino di acqua fredda per abbasssare subito la temperatura. Quando al tatto la crema sarà abbastanza soda provate ad infilare uno stecchino, dovrà uscire pulito, allora togliete la teglia dal forno e lasciate raffreddare le creme . Toglietelo poi dall'acqua ormai fredda e mettetele in frigo per almeno 3 ore , meglio 7-8 ore. 2) per una cottura sicuramente più veloce ma più dificile da gestire potete cuocere gli stampini in una pentola a pressione. Mettete l'accessorio per la cottura a vapore all'interno, aggiungere 125 g d'acqua e appoggiare gli stampini nel cestello dopo averli ben coperti con della carta stagnola. Chiudere e far cuocere alla temperatura minima per 8 minuti dal fischio. Togliere e mettere in frigo . 3) cottura nel varoma del bimby : riempire il boccale con 700 g d'acqua, posizionare il varoma, chiudete gli stampini con la carta stagnola e metteteli nel vassoio del varoma e cuocete 30 minuti a Varoma , velocità 1. Controllate con uno stuzzicadenti la cottura, se uscirà pulito togliete gli stampini, altrimenti continuate per altri 5 minuti. Togliete la stagnola, farli intiepidire e mettete in frigo.
Condividi questa Ricetta
 

Nella versione con la pentola a pressione potreste avere i bordi un pochino più irregolari, ma l’interno della crema sarà vellutato e morbido non temete.

cucchiaio

Per servirla passate un coltello lungo il bordo della crema, appoggiate il fondo dello stampino in un dito di acqua calda per 30 secondi così da ammorbidire il caramello, poi rovesciatela su un piattino e lasciate che il caramello coli sui suoi fianchi.

Piatto vuoto

You Might Also Like

2 Comments

  • Reply
    raffaella agnesetti
    23 luglio 2017 at 20:49

    Ha sempre infastidito anche me quel gusto di uova marcato, però la adoravo e al ristorante la prendevo volentieri! Io ho smesso di litigarci da quando la faccio in pentola a pressione…con la cottura tradizionale ancora non mi viene come dico 🙂
    bacio
    raf

  • Reply
    Simo
    24 luglio 2017 at 13:10

    l’ho sempre adorato anche io…anni fa quando da piccola andavo al mare coi miei, era il dessert ricorrente di ogni mio pranzo….ne facevo scorpacciate!
    Il tuo è sublime…
    Buon lunedì!

  • Leave a Reply